Il capitolo ricostruisce l’evoluzione dell’editoria ebraica in Italia prima dell’emancipazione, mettendo in luce il ruolo centrale svolto dalla penisola nella produzione e diffusione del libro ebraico tra Quattrocento e Settecento. Attraverso l’analisi delle principali esperienze tipografiche e dei contesti politici, religiosi e culturali che ne condizionarono lo sviluppo, viene evidenziato come la stampa ebraica costituisse uno spazio di costante interazione tra comunità ebraiche e società cristiana. Dalle prime officine tipografiche del XV secolo all’affermazione di Venezia come principale centro europeo della stampa ebraica nel XVI secolo, il contributo esamina le innovazioni editoriali, la circolazione dei testi e il ruolo di figure chiave quali Gershom Soncino e Daniel Bomberg. Particolare attenzione è dedicata agli effetti delle politiche di censura ecclesiastica, ai roghi del Talmud, alla diffusione della mistica ebraica attraverso la stampa e all’importanza delle reti sefardite nella produzione libraria. Il capitolo mostra come l’editoria ebraica abbia contribuito in modo significativo alla trasmissione del sapere, alla costruzione di nuovi mercati culturali e al dialogo intellettuale tra ebrei e cristiani, anticipando alcuni degli sviluppi che caratterizzeranno il contributo ebraico all’editoria italiana in età contemporanea.
Bartolucci, G. (2026). Per una storia dell’editoria ebraica in Italia prima dell’emancipazione. Dueville (VI) : Ronzani.
Per una storia dell’editoria ebraica in Italia prima dell’emancipazione
guido bartolucci
2026
Abstract
Il capitolo ricostruisce l’evoluzione dell’editoria ebraica in Italia prima dell’emancipazione, mettendo in luce il ruolo centrale svolto dalla penisola nella produzione e diffusione del libro ebraico tra Quattrocento e Settecento. Attraverso l’analisi delle principali esperienze tipografiche e dei contesti politici, religiosi e culturali che ne condizionarono lo sviluppo, viene evidenziato come la stampa ebraica costituisse uno spazio di costante interazione tra comunità ebraiche e società cristiana. Dalle prime officine tipografiche del XV secolo all’affermazione di Venezia come principale centro europeo della stampa ebraica nel XVI secolo, il contributo esamina le innovazioni editoriali, la circolazione dei testi e il ruolo di figure chiave quali Gershom Soncino e Daniel Bomberg. Particolare attenzione è dedicata agli effetti delle politiche di censura ecclesiastica, ai roghi del Talmud, alla diffusione della mistica ebraica attraverso la stampa e all’importanza delle reti sefardite nella produzione libraria. Il capitolo mostra come l’editoria ebraica abbia contribuito in modo significativo alla trasmissione del sapere, alla costruzione di nuovi mercati culturali e al dialogo intellettuale tra ebrei e cristiani, anticipando alcuni degli sviluppi che caratterizzeranno il contributo ebraico all’editoria italiana in età contemporanea.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



