L’area del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) non è solo la più povera di acqua al mondo, con oltre il 60% della popolazione che vive in aree ad alto stress idrico, ma si sta riscaldando ad una velocità doppia rispetto alla Terra. La scarsità di acqua e l’innalzamento delle temperature stanno impattando negativamente sull’economia della regione, incentrata su settori economici fortemente dipendenti dalle condizioni climatico-ambientali come l’agricoltura. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che entro il 2030 la regione perderà fino a 618.000 posti di lavoro a causa delle ondate di calore, mentre la Banca Mondiale prevede che il degrado ambientale, eventi meteorologici estremi e le relative ripercussioni sulla già fragile economia di sussistenza possano avere un impatto sui movimenti migratori sia interni che internazionali, anche in luce della rapida crescita demografica della regione. Il cambiamento climatico e la scarsità di risorse naturali potrebbero altresì aggravare tensioni sociali e politiche già in atto, come nel caso emblematico della Siria e dello Yemen. Ciò è particolarmente rilevante per la regione MENA, attualmente caratterizzata da conflitti armati, recessione economica e tensioni politiche crescenti. Resilienza climatica, stabilità e sicurezza costituiscono elementi centrali nei rapporti tra l’Unione Europea e la regione MENA, come testimoniato dalla Politica Europea di Vicinato e l’Unione per il Mediterraneo. Nonostante tali partnership menzionino il rischio di instabilità politica legato all’aggravarsi delle condizioni climatico-ambientali, tale correlazione non è affrontata in modo sistemico e trasversale. Allo stesso modo, sebbene la nomina di un Commissario UE per il Mediterraneo e la creazione di una Direzione Generale per il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo (DG MENA) sotto la seconda Presidenza Von Der Leyen rappresentino novità rilevanti, il loro mandato affronta separatamente e in maniera frammentata le sfide poste dal cambiamento climatico, dal degrado ambientale e dall’insicurezza. Al fine di migliorare la coerenza e l'efficacia delle politiche esterne dell'UE e per promuovere la pace nella regione MENA, l’Ue dovrà sviluppare un approccio più ampio, interconnesso e olistico a tali questioni, che rivestiranno importanza cruciale nell’imminente futuro. Questo contributo mira ad analizzare le relazioni Ue-MENA e gli strumenti attualmente in vigore per rafforzare la partnership e la cooperazione nella dimensione climatica e della sicurezza. Particolare attenzione verrà dedicata agli strumenti di hard law di cui l’Ue potrebbe disporre per rafforzare il proprio ruolo nella regione – incluse la dimensione esterna del Green Deal, i Partnership and Cooperation Agreements e gli Association Agreements nell’ambito della politica di vicinato - così come strumenti di soft law, come raccomandazioni, action plans e comunicazioni. Particolare attenzione verrà poi dedicata al Commissario Ue per il Mediterraneo e alla DG MENA. Si analizzeranno infatti le competenze, mandato e poteri ad essi attribuiti dal diritto Ue e le relative priorità così come stabilite dalla Commissione.

Scissa, C. (2026). Cambiamento climatico e sicurezza nelle relazioni tra Unione europea e regione MENA. Napoli : Editoriale Scientifica.

Cambiamento climatico e sicurezza nelle relazioni tra Unione europea e regione MENA

Chiara Scissa
2026

Abstract

L’area del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) non è solo la più povera di acqua al mondo, con oltre il 60% della popolazione che vive in aree ad alto stress idrico, ma si sta riscaldando ad una velocità doppia rispetto alla Terra. La scarsità di acqua e l’innalzamento delle temperature stanno impattando negativamente sull’economia della regione, incentrata su settori economici fortemente dipendenti dalle condizioni climatico-ambientali come l’agricoltura. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro stima che entro il 2030 la regione perderà fino a 618.000 posti di lavoro a causa delle ondate di calore, mentre la Banca Mondiale prevede che il degrado ambientale, eventi meteorologici estremi e le relative ripercussioni sulla già fragile economia di sussistenza possano avere un impatto sui movimenti migratori sia interni che internazionali, anche in luce della rapida crescita demografica della regione. Il cambiamento climatico e la scarsità di risorse naturali potrebbero altresì aggravare tensioni sociali e politiche già in atto, come nel caso emblematico della Siria e dello Yemen. Ciò è particolarmente rilevante per la regione MENA, attualmente caratterizzata da conflitti armati, recessione economica e tensioni politiche crescenti. Resilienza climatica, stabilità e sicurezza costituiscono elementi centrali nei rapporti tra l’Unione Europea e la regione MENA, come testimoniato dalla Politica Europea di Vicinato e l’Unione per il Mediterraneo. Nonostante tali partnership menzionino il rischio di instabilità politica legato all’aggravarsi delle condizioni climatico-ambientali, tale correlazione non è affrontata in modo sistemico e trasversale. Allo stesso modo, sebbene la nomina di un Commissario UE per il Mediterraneo e la creazione di una Direzione Generale per il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo (DG MENA) sotto la seconda Presidenza Von Der Leyen rappresentino novità rilevanti, il loro mandato affronta separatamente e in maniera frammentata le sfide poste dal cambiamento climatico, dal degrado ambientale e dall’insicurezza. Al fine di migliorare la coerenza e l'efficacia delle politiche esterne dell'UE e per promuovere la pace nella regione MENA, l’Ue dovrà sviluppare un approccio più ampio, interconnesso e olistico a tali questioni, che rivestiranno importanza cruciale nell’imminente futuro. Questo contributo mira ad analizzare le relazioni Ue-MENA e gli strumenti attualmente in vigore per rafforzare la partnership e la cooperazione nella dimensione climatica e della sicurezza. Particolare attenzione verrà dedicata agli strumenti di hard law di cui l’Ue potrebbe disporre per rafforzare il proprio ruolo nella regione – incluse la dimensione esterna del Green Deal, i Partnership and Cooperation Agreements e gli Association Agreements nell’ambito della politica di vicinato - così come strumenti di soft law, come raccomandazioni, action plans e comunicazioni. Particolare attenzione verrà poi dedicata al Commissario Ue per il Mediterraneo e alla DG MENA. Si analizzeranno infatti le competenze, mandato e poteri ad essi attribuiti dal diritto Ue e le relative priorità così come stabilite dalla Commissione.
2026
LA PACE BENE SUPREMO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E DELL’UNIONE EUROPEA
511
533
Scissa, C. (2026). Cambiamento climatico e sicurezza nelle relazioni tra Unione europea e regione MENA. Napoli : Editoriale Scientifica.
Scissa, Chiara
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1066335
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