Questo saggio indaga il divismo di Anna Magnani nella Roma del secondo dopoguerra, mettendo in relazione la sua immagine pubblica con l'alta sartoria romana, la mondanità della "dolce vita" e il fotoreportage. L'obiettivo è mostrare come la celebrità non sia un attributoi ndividuale, ma una costruzione culturale e mediatica che prende forma attraverso abiti, spasi sociali, pratiche fotografiche e immaginari collettivi. In questo quadro, la moda diventa una chiave privilegiata per leggere le trasformazioni dell cultura mediterranea tra anni Cinquanta e Sessanta. Roma emerge qui come capitale della moda italiana grazie alla vicinanza con Cinecittà, alla oresenza di atelier prestigiosi e a un sistema di eventi, giornalismo e turismo internazionale che lega sartoria, cinema e mondanità. Le case di moda sono come "salotti sociali"dove aristocrazia, attrici, giornalisti e fotografi si incontrano. In questo ambiente si si afferma una cultura della visibilità che anticipa il fenomeno dei paparazzi .. Anna Magnani partecipa a questo sistema in modo originale e ambivalente: dopo l'oscar ottenuto nel 1956 per il film The Rose Tattoo, l'attrice avvia un atrasformazione consapevole della propria immagine: prende le distanze dalle figura della popolana neorealista e costruisce una presenza pubblica più borghese ed elegante. Gli abiti dell'arta sartoria diventano gli stumenti di questa metamorfosi contribuendo a creare uno stile antispettacolre, lontano dal galmour hollywoodiano e più vicino a un'eleganza romana composta e autorevole. Il fotoreportage, sopratutto negli scatti di Rodrigo Pais, svolge un ruolo decisivo: Pais inserisce Magnani nel flusso della vita sociale facendo sì che appaia insieme diva e donna tra la folla, una figura intensamente espressiva capace di unire dignità, ironia e vernacolarità. Il gesto diventa la cifra della sua presenza pubblica . Il saggio mette in luce la dimensione della mediterraneità legata alla città e all'entroterra, mostrando come Anna Magnani nasca dall'intreccio tra mod, fotografia e spazio urbano romano

Pesce, S. (2026). Divismo e mondanità romana. Il caso di Anna Magnani tra alta startoria, Dolce Vita e fotoreportage.. Madrid : Sindéresis.

Divismo e mondanità romana. Il caso di Anna Magnani tra alta startoria, Dolce Vita e fotoreportage.

Sara Pesce
2026

Abstract

Questo saggio indaga il divismo di Anna Magnani nella Roma del secondo dopoguerra, mettendo in relazione la sua immagine pubblica con l'alta sartoria romana, la mondanità della "dolce vita" e il fotoreportage. L'obiettivo è mostrare come la celebrità non sia un attributoi ndividuale, ma una costruzione culturale e mediatica che prende forma attraverso abiti, spasi sociali, pratiche fotografiche e immaginari collettivi. In questo quadro, la moda diventa una chiave privilegiata per leggere le trasformazioni dell cultura mediterranea tra anni Cinquanta e Sessanta. Roma emerge qui come capitale della moda italiana grazie alla vicinanza con Cinecittà, alla oresenza di atelier prestigiosi e a un sistema di eventi, giornalismo e turismo internazionale che lega sartoria, cinema e mondanità. Le case di moda sono come "salotti sociali"dove aristocrazia, attrici, giornalisti e fotografi si incontrano. In questo ambiente si si afferma una cultura della visibilità che anticipa il fenomeno dei paparazzi .. Anna Magnani partecipa a questo sistema in modo originale e ambivalente: dopo l'oscar ottenuto nel 1956 per il film The Rose Tattoo, l'attrice avvia un atrasformazione consapevole della propria immagine: prende le distanze dalle figura della popolana neorealista e costruisce una presenza pubblica più borghese ed elegante. Gli abiti dell'arta sartoria diventano gli stumenti di questa metamorfosi contribuendo a creare uno stile antispettacolre, lontano dal galmour hollywoodiano e più vicino a un'eleganza romana composta e autorevole. Il fotoreportage, sopratutto negli scatti di Rodrigo Pais, svolge un ruolo decisivo: Pais inserisce Magnani nel flusso della vita sociale facendo sì che appaia insieme diva e donna tra la folla, una figura intensamente espressiva capace di unire dignità, ironia e vernacolarità. Il gesto diventa la cifra della sua presenza pubblica . Il saggio mette in luce la dimensione della mediterraneità legata alla città e all'entroterra, mostrando come Anna Magnani nasca dall'intreccio tra mod, fotografia e spazio urbano romano
2026
Mediterràneo en textura: moda y medios
07
285
Pesce, S. (2026). Divismo e mondanità romana. Il caso di Anna Magnani tra alta startoria, Dolce Vita e fotoreportage.. Madrid : Sindéresis.
Pesce, Sara
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1065231
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