Seguendo la pipeline grafica di acquisizione, costruzione dei modelli, processing ed editazione finale, il criterio generale seguito è stato quello per cui ciascuna fase debba presentare un input e un output tramite un formato generico o di interscambio in modo da poter sempre avere files immediatamente disponibili anche in assenza del software di generazione o di elaborazione. L’ipotesi fatta è stata quindi quella dell’utilizzo di software proprietario o commerciale nella fase di produzione, mentre per la gestione e la consultazione sono proposti software open–source. Il software è basato fondamentalmente sulla libreria VCG sviluppata al Visual Computing Lab dell’ISTI – CNR, ed è disponibile per Windows, Linux e MacOS X. Il formato di lavoro utilizzato è stato COLLADA, un linguaggio standard definito dall’industria a partire da uno schema basato sul linguaggio XML in grado di consentire un facile interscambio di entità tridimensionali fra applicazioni diverse, senza perdita di informazioni.

Un sistema informativo on-line per la gestione del rilievo.

MANFERDINI, ANNA MARIA;
2010

Abstract

Seguendo la pipeline grafica di acquisizione, costruzione dei modelli, processing ed editazione finale, il criterio generale seguito è stato quello per cui ciascuna fase debba presentare un input e un output tramite un formato generico o di interscambio in modo da poter sempre avere files immediatamente disponibili anche in assenza del software di generazione o di elaborazione. L’ipotesi fatta è stata quindi quella dell’utilizzo di software proprietario o commerciale nella fase di produzione, mentre per la gestione e la consultazione sono proposti software open–source. Il software è basato fondamentalmente sulla libreria VCG sviluppata al Visual Computing Lab dell’ISTI – CNR, ed è disponibile per Windows, Linux e MacOS X. Il formato di lavoro utilizzato è stato COLLADA, un linguaggio standard definito dall’industria a partire da uno schema basato sul linguaggio XML in grado di consentire un facile interscambio di entità tridimensionali fra applicazioni diverse, senza perdita di informazioni.
Modelli digitali 3D in archeologia: il caso di Pompei.
308
335
BALDISSINI S.; MANFERDINI A.M.; MASCI M.E.
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