La presenza di diverse forme di scortesia o maleducazione sembra essere sempre più comune nell’arena del discorso pubblico. Tanto le pubblicazioni scientifiche sul tema si moltiplicano, tanto cresce la nostra percezione di un dibattito pubblico intriso di aggressività, sia che esso si dia in contesti digitali che nella cornice dei media tradizionali. La Politeness theory, muovendo dalla pragmatica linguistica e da uno studio sociale del linguaggio che fa capo alla riflessione di Goffman, offre il quadro per definire queste pratiche discorsive. L’occasione per un consolidamento teorico emerge da una riflessione di Culpeper, secondo il quale né la teoria degli atti linguistici di Austin né quella della cooperazione di Grice sono sufficienti a spiegare tali fenomeni comunicativi; gli approcci tradizionali al discorso sarebbero troppo concentrati sulle intenzioni dei parlanti e poco sulla complessità del contesto comunicativo (cfr. Culpeper 2008). Così, si sviluppa un campo di studio e riflessione filosofica che incrocia diverse prospettive e arriva a definire dei fatti di linguaggio come appartenenti al polo della Politeness o della Impoliteness (Bousfield 2008; Culpeper & Terkourafi 2017; Terkourafi 2019; Domaneschi 2020; Piazza 2019; Di Piazza & Spena 2022).

Giacomazzi, M., Donckier De Donceel, L. (2025). RIFL Vol. 19 No. 1 (2025): On the importance of being rough. (Im)politeness in the public sphere. Arcavataca : Università della Calabria.

RIFL Vol. 19 No. 1 (2025): On the importance of being rough. (Im)politeness in the public sphere

MARCO GIACOMAZZI
Writing – Review & Editing
;
2025

Abstract

La presenza di diverse forme di scortesia o maleducazione sembra essere sempre più comune nell’arena del discorso pubblico. Tanto le pubblicazioni scientifiche sul tema si moltiplicano, tanto cresce la nostra percezione di un dibattito pubblico intriso di aggressività, sia che esso si dia in contesti digitali che nella cornice dei media tradizionali. La Politeness theory, muovendo dalla pragmatica linguistica e da uno studio sociale del linguaggio che fa capo alla riflessione di Goffman, offre il quadro per definire queste pratiche discorsive. L’occasione per un consolidamento teorico emerge da una riflessione di Culpeper, secondo il quale né la teoria degli atti linguistici di Austin né quella della cooperazione di Grice sono sufficienti a spiegare tali fenomeni comunicativi; gli approcci tradizionali al discorso sarebbero troppo concentrati sulle intenzioni dei parlanti e poco sulla complessità del contesto comunicativo (cfr. Culpeper 2008). Così, si sviluppa un campo di studio e riflessione filosofica che incrocia diverse prospettive e arriva a definire dei fatti di linguaggio come appartenenti al polo della Politeness o della Impoliteness (Bousfield 2008; Culpeper & Terkourafi 2017; Terkourafi 2019; Domaneschi 2020; Piazza 2019; Di Piazza & Spena 2022).
2025
207
Giacomazzi, M., Donckier De Donceel, L. (2025). RIFL Vol. 19 No. 1 (2025): On the importance of being rough. (Im)politeness in the public sphere. Arcavataca : Università della Calabria.
Giacomazzi, Marco; Donckier De Donceel, Lucie
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