Lo studio dell’invenzione della scrittura all’interno di un contesto che mette in relazione evoluzione e tecnica si pone come un’operazione che permette di ritrovare all’interno della tradizionale opposizione tra dominio naturale e culturale un’opposizione più complessa tra necessità del determinismo biologico e contingenza delle diverse invenzioni e innovazioni umane. La scrittura è il risultato della nostra evoluzione biologica? È l’emersione di un codice scritto dentro di noi? D’altronde, essa non ha avuto effetti sull’evoluzione del nostro cervello, e le sue forme riprendono quelle attraverso cui il nostro sistema fisiologico riconosce alcune delle forme del mondo, che sono state appositamente selezionate e in seguito semplificate. È tuttavia nella scrittura, nella sua storia e nel suo rapporto con la cognizione come processo sociale e materiale che si ritrovano due caratteristiche proprie dell’evoluzione, ovvero il rapporto con la materialità e la cooperazione. Queste possono essere fatte emergere solo nel quadro di una scienza sociale complessa che tenga in considerazione contemporaneamente le scoperte scientifiche e il non ritenere come obsoleto il ruolo della filosofia o i principi epistemologici delle scienze umane e sociali. Per poter comprendere il senso della scrittura e collocarlo all’interno del paradigma evoluzionista, sarà necessario ritrovare un costruttivismo informato dell’evoluzionismo, che mostri come dietro all’innovazione tecnologica così come all’evoluzione vivente si nasconda una storia di esplosioni di possibilità, e non di catene di necessità.
Giacomazzi, M. (2023). La scrittura come tecnica in ottica evolutiva e la sfida del digitale. Palermo : Palermo University Press.
La scrittura come tecnica in ottica evolutiva e la sfida del digitale
MARCO GIACOMAZZI
2023
Abstract
Lo studio dell’invenzione della scrittura all’interno di un contesto che mette in relazione evoluzione e tecnica si pone come un’operazione che permette di ritrovare all’interno della tradizionale opposizione tra dominio naturale e culturale un’opposizione più complessa tra necessità del determinismo biologico e contingenza delle diverse invenzioni e innovazioni umane. La scrittura è il risultato della nostra evoluzione biologica? È l’emersione di un codice scritto dentro di noi? D’altronde, essa non ha avuto effetti sull’evoluzione del nostro cervello, e le sue forme riprendono quelle attraverso cui il nostro sistema fisiologico riconosce alcune delle forme del mondo, che sono state appositamente selezionate e in seguito semplificate. È tuttavia nella scrittura, nella sua storia e nel suo rapporto con la cognizione come processo sociale e materiale che si ritrovano due caratteristiche proprie dell’evoluzione, ovvero il rapporto con la materialità e la cooperazione. Queste possono essere fatte emergere solo nel quadro di una scienza sociale complessa che tenga in considerazione contemporaneamente le scoperte scientifiche e il non ritenere come obsoleto il ruolo della filosofia o i principi epistemologici delle scienze umane e sociali. Per poter comprendere il senso della scrittura e collocarlo all’interno del paradigma evoluzionista, sarà necessario ritrovare un costruttivismo informato dell’evoluzionismo, che mostri come dietro all’innovazione tecnologica così come all’evoluzione vivente si nasconda una storia di esplosioni di possibilità, e non di catene di necessità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



