Attraverso le biografie è possibile restituire i corpi alla storia, dedicare attenzione alle scelte individuali e collettive – alle motivazioni, alle speranze, alle sofferenze che ne sono alla base – e, dunque, porre l’accento su una dimensione esistenziale e quotidiana del divenire storico capace di avvicinare generazioni, tempi e spazi anche molto lontani tra loro. Per questo, l’applicazione del metodo biografico può essere uno strumento prezioso nella trasmissione culturale della conoscenza storica. In questo volume si sviluppa una riflessione sull’intreccio tra alcune biografie femminili del Novecento, il lavoro nel settore educativo e forme originali di impegno politico e azione sociale. Le principali figure prese in considerazione sono Giovanna Caleffi, Barbara Seindenfeld, Margherita Zoebeli e Maria Luisa Berneri, insieme a un nutrito gruppo di compagne e compagni di strada. Gli ambienti politico-culturali che vengono attraversati sono quelli dell’antifascismo e della critica ai totalitarismi: le figure appena ricordate contribuiscono ad animare riviste e gruppi socialisti, anarchici e trotzkisti. Per immaginare un’alternativa ai modelli pedagogici autoritari, molte giovani attiviste e militanti profusero crescenti energie in direzione di una educazione alla libertà e verso iniziative autogestite di assistenza sociale indirizzate a favore di bambini e famiglie vittime di guerre e conflitti. Si tratta di vocazioni che spesso maturano nel contesto dell’esilio e delle persecuzioni razziali degli anni Trenta e Quaranta e che poi si trasferiscono nel contesto della ricostruzione post-bellica. La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.
De Maria, C. (2026). Utopia e concretezza. Biografie femminili del Novecento tra lavoro educativo e impegno politico. Bologna : Bologna University Press [10.30682/9791254778036].
Utopia e concretezza. Biografie femminili del Novecento tra lavoro educativo e impegno politico
Carlo De Maria
2026
Abstract
Attraverso le biografie è possibile restituire i corpi alla storia, dedicare attenzione alle scelte individuali e collettive – alle motivazioni, alle speranze, alle sofferenze che ne sono alla base – e, dunque, porre l’accento su una dimensione esistenziale e quotidiana del divenire storico capace di avvicinare generazioni, tempi e spazi anche molto lontani tra loro. Per questo, l’applicazione del metodo biografico può essere uno strumento prezioso nella trasmissione culturale della conoscenza storica. In questo volume si sviluppa una riflessione sull’intreccio tra alcune biografie femminili del Novecento, il lavoro nel settore educativo e forme originali di impegno politico e azione sociale. Le principali figure prese in considerazione sono Giovanna Caleffi, Barbara Seindenfeld, Margherita Zoebeli e Maria Luisa Berneri, insieme a un nutrito gruppo di compagne e compagni di strada. Gli ambienti politico-culturali che vengono attraversati sono quelli dell’antifascismo e della critica ai totalitarismi: le figure appena ricordate contribuiscono ad animare riviste e gruppi socialisti, anarchici e trotzkisti. Per immaginare un’alternativa ai modelli pedagogici autoritari, molte giovani attiviste e militanti profusero crescenti energie in direzione di una educazione alla libertà e verso iniziative autogestite di assistenza sociale indirizzate a favore di bambini e famiglie vittime di guerre e conflitti. Si tratta di vocazioni che spesso maturano nel contesto dell’esilio e delle persecuzioni razziali degli anni Trenta e Quaranta e che poi si trasferiscono nel contesto della ricostruzione post-bellica. La pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura, Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



