Affermare che Dante è il “padre della lingua italiana” è quasi un luogo comune. Molte parole da lui utilizzate, create ex novo con straordinaria capacità inventiva o attinte dal lessico delle Origini, hanno goduto di una vera e propria garanzia di sopravvivenza nei secoli grazie al marchio dantesco e sono adottate anche attualmente da parlanti e scriventi. Le parole introdotte nell’italiano dalla Commedia rappresentano il segmento più originale e innovativo del vocabolario di Dante. I capitoli del libro ripercorrono l’impatto che esse hanno avuto nel corso dei secoli sin dal primo apparire, grazie alla circolazione immediata e di enorme successo dei manoscritti che tramandano il testo della Commedia, alle letture pubbliche, ai commenti; e ne ricostruiscono in dettaglio la continuità e il grado di radicamento nella lingua, fino all’italiano di oggi. Accanto a dantismi noti e stabilmente accolti nel patrimonio comune, vengono analizzati casi più sfaccettati, caratterizzati da circolazioni intermittenti, da fasi di latenza e da riemersioni anche distanziate nel tempo, spesso con diffusione extraletteraria e dialettale e con spostamenti semantici significativi. Coniazioni del tutto originali e innesti di registro e tradizione differenti, sapientemente amalgamati con una strategia consapevole di sperimentazione e di arricchimento del vocabolario, insieme concorrono a costituire il nucleo fondativo della lingua italiana che ancora oggi usiamo.
Coluccia, C. (2026). Dante e l'Italiano. Biografia del lessico. Firenze : Editoriale Le Lettere.
Dante e l'Italiano. Biografia del lessico
Chiara Coluccia
2026
Abstract
Affermare che Dante è il “padre della lingua italiana” è quasi un luogo comune. Molte parole da lui utilizzate, create ex novo con straordinaria capacità inventiva o attinte dal lessico delle Origini, hanno goduto di una vera e propria garanzia di sopravvivenza nei secoli grazie al marchio dantesco e sono adottate anche attualmente da parlanti e scriventi. Le parole introdotte nell’italiano dalla Commedia rappresentano il segmento più originale e innovativo del vocabolario di Dante. I capitoli del libro ripercorrono l’impatto che esse hanno avuto nel corso dei secoli sin dal primo apparire, grazie alla circolazione immediata e di enorme successo dei manoscritti che tramandano il testo della Commedia, alle letture pubbliche, ai commenti; e ne ricostruiscono in dettaglio la continuità e il grado di radicamento nella lingua, fino all’italiano di oggi. Accanto a dantismi noti e stabilmente accolti nel patrimonio comune, vengono analizzati casi più sfaccettati, caratterizzati da circolazioni intermittenti, da fasi di latenza e da riemersioni anche distanziate nel tempo, spesso con diffusione extraletteraria e dialettale e con spostamenti semantici significativi. Coniazioni del tutto originali e innesti di registro e tradizione differenti, sapientemente amalgamati con una strategia consapevole di sperimentazione e di arricchimento del vocabolario, insieme concorrono a costituire il nucleo fondativo della lingua italiana che ancora oggi usiamo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



