Questo contributo esamina la vitalità e il valore identitario del patrimonio linguistico italiano nella San Francisco Bay Area, confrontando seconde/terze generazioni italo-californiane e nuovi migranti italiani (expat). L’analisi si basa su 14 interviste qualitative in profondità. I risultati mostrano che, tra i discendenti della migrazione storica, la trasmissione intergenerazionale dell’italiano e dei dialetti è in gran parte interrotta: l’italiano sopravvive soprattutto come simbolo identitario e culturale, più che come lingua d’uso. Al contrario, gli expat adottano strategie consapevoli di mantenimento, promuovendo il bilinguismo familiare e attribuendo all’italiano un valore sia affettivo sia strumentale. Emergono inoltre reti sociali separate e una scarsa interazione tra i due gruppi, che contribuisce a una frammentazione dell’“italianità”. Nonostante la pressione assimilativa e il limitato supporto istituzionale, il prestigio culturale dell’Italia e le dinamiche transnazionali aprono nuove possibilità di valorizzazione linguistica, soprattutto nei contesti educativi e professionali.
Nicoletti, B., Scaglione, S. (2025). Antiche e nuove migrazioni italiane nella San Francisco Bay Area: quali prospettive per il patrimonio linguistico ereditario?. Roma : Il Calamo.
Antiche e nuove migrazioni italiane nella San Francisco Bay Area: quali prospettive per il patrimonio linguistico ereditario?
Nicoletti BarbaraPrimo
;Stefania ScaglioneSecondo
2025
Abstract
Questo contributo esamina la vitalità e il valore identitario del patrimonio linguistico italiano nella San Francisco Bay Area, confrontando seconde/terze generazioni italo-californiane e nuovi migranti italiani (expat). L’analisi si basa su 14 interviste qualitative in profondità. I risultati mostrano che, tra i discendenti della migrazione storica, la trasmissione intergenerazionale dell’italiano e dei dialetti è in gran parte interrotta: l’italiano sopravvive soprattutto come simbolo identitario e culturale, più che come lingua d’uso. Al contrario, gli expat adottano strategie consapevoli di mantenimento, promuovendo il bilinguismo familiare e attribuendo all’italiano un valore sia affettivo sia strumentale. Emergono inoltre reti sociali separate e una scarsa interazione tra i due gruppi, che contribuisce a una frammentazione dell’“italianità”. Nonostante la pressione assimilativa e il limitato supporto istituzionale, il prestigio culturale dell’Italia e le dinamiche transnazionali aprono nuove possibilità di valorizzazione linguistica, soprattutto nei contesti educativi e professionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



