Il capitolo analizza l’evoluzione storica e politico-istituzionale delle due Coree, evidenziando come una comune origine abbia condotto a esiti profondamente divergenti. Dopo secoli di unità, la penisola coreana subì la colonizzazione giapponese (1910-1945), seguita da una divisione imposta dalle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale lungo il 38° parallelo, che sfociò nella creazione di due stati distinti e nella guerra di Corea (1950-1953). La Corea del Nord si sviluppa come regime autoritario a partito unico, caratterizzato dal culto del leader, dall’ideologia Juche e da una trasmissione ereditaria del potere all’interno della dinastia Kim. Il sistema politico è fortemente centralizzato e sostenuto da un controllo capillare della società e da un apparato ideologico e repressivo. Al contrario, la Corea del Sud attraversa una lunga fase autoritaria per poi democratizzarsi nel 1987, dando vita a una democrazia presidenziale con pluralismo politico, separazione dei poteri e competizione elettorale. Nonostante alcune criticità, il sistema sudcoreano ha dimostrato resilienza istituzionale e capacità di adattamento. Il confronto tra i due paesi mostra come fattori internazionali, leadership e scelte politiche abbiano determinato traiettorie opposte: autoritarismo dinastico al Nord e democrazia consolidata al Sud, pur a partire da una storia condivisa.
Milani, M. (2026). Le due Coree. Tra autoritarismo e democrazia. Bologna : Il Mulino.
Le due Coree. Tra autoritarismo e democrazia
Milani marco
2026
Abstract
Il capitolo analizza l’evoluzione storica e politico-istituzionale delle due Coree, evidenziando come una comune origine abbia condotto a esiti profondamente divergenti. Dopo secoli di unità, la penisola coreana subì la colonizzazione giapponese (1910-1945), seguita da una divisione imposta dalle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale lungo il 38° parallelo, che sfociò nella creazione di due stati distinti e nella guerra di Corea (1950-1953). La Corea del Nord si sviluppa come regime autoritario a partito unico, caratterizzato dal culto del leader, dall’ideologia Juche e da una trasmissione ereditaria del potere all’interno della dinastia Kim. Il sistema politico è fortemente centralizzato e sostenuto da un controllo capillare della società e da un apparato ideologico e repressivo. Al contrario, la Corea del Sud attraversa una lunga fase autoritaria per poi democratizzarsi nel 1987, dando vita a una democrazia presidenziale con pluralismo politico, separazione dei poteri e competizione elettorale. Nonostante alcune criticità, il sistema sudcoreano ha dimostrato resilienza istituzionale e capacità di adattamento. Il confronto tra i due paesi mostra come fattori internazionali, leadership e scelte politiche abbiano determinato traiettorie opposte: autoritarismo dinastico al Nord e democrazia consolidata al Sud, pur a partire da una storia condivisa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


