Il volume presenta e ripercorre le vicende di due busti di proprietà della Galleria Rob Smeets – un Ritratto di Ferdinando II de’ Medici e un Ritratto di gentiluomo – nonché del loro autore, Giovanni Gonnelli. Giovanni Gonnelli (1603-1664), noto come il Cieco di Gambassi, è una delle figure più singolari della scultura italiana del Seicento. Allievo di Pietro Tacca, perse la vista da giovane ma trasformò la cecità in una risorsa creativa, sviluppando una straordinaria capacità di modellare ritratti in terracotta affidandosi esclusivamente al tatto. Attivo tra Firenze e Roma, fu celebrato già dai contemporanei come una “meraviglia dell’ingegno umano” e paragonato a un Omero delle arti plastiche. La sua fama attraversò i secoli, alimentata da fonti letterarie, biografie erudite e interpretazioni romantiche che spesso privilegiarono la dimensione eroica della sua vicenda umana. Specialista nel ritratto dal vero, Gonnelli seppe restituire con sorprendente naturalezza le fisionomie dei suoi modelli, dando forma a opere di intensa forza espressiva. Oggi la sua produzione è riletta criticamente come un contributo originale alla scultura fiorentina del XVII secolo, in cui tecnica, sensibilità tattile e invenzione artistica si fondono in modo unico.

Moscariello, G. (2026). Due Ritratti di Giovanni Gonnelli, il Cieco di Gambassi - Two Portraits by Giovanni Gonnelli, the Blindman of Gambassi. Firenze : Mandragora.

Due Ritratti di Giovanni Gonnelli, il Cieco di Gambassi - Two Portraits by Giovanni Gonnelli, the Blindman of Gambassi

Gerardo Moscariello
2026

Abstract

Il volume presenta e ripercorre le vicende di due busti di proprietà della Galleria Rob Smeets – un Ritratto di Ferdinando II de’ Medici e un Ritratto di gentiluomo – nonché del loro autore, Giovanni Gonnelli. Giovanni Gonnelli (1603-1664), noto come il Cieco di Gambassi, è una delle figure più singolari della scultura italiana del Seicento. Allievo di Pietro Tacca, perse la vista da giovane ma trasformò la cecità in una risorsa creativa, sviluppando una straordinaria capacità di modellare ritratti in terracotta affidandosi esclusivamente al tatto. Attivo tra Firenze e Roma, fu celebrato già dai contemporanei come una “meraviglia dell’ingegno umano” e paragonato a un Omero delle arti plastiche. La sua fama attraversò i secoli, alimentata da fonti letterarie, biografie erudite e interpretazioni romantiche che spesso privilegiarono la dimensione eroica della sua vicenda umana. Specialista nel ritratto dal vero, Gonnelli seppe restituire con sorprendente naturalezza le fisionomie dei suoi modelli, dando forma a opere di intensa forza espressiva. Oggi la sua produzione è riletta criticamente come un contributo originale alla scultura fiorentina del XVII secolo, in cui tecnica, sensibilità tattile e invenzione artistica si fondono in modo unico.
2026
63
Moscariello, G. (2026). Due Ritratti di Giovanni Gonnelli, il Cieco di Gambassi - Two Portraits by Giovanni Gonnelli, the Blindman of Gambassi. Firenze : Mandragora.
Moscariello, Gerardo
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