Il diritto all'abitare, pur formalmente riconosciuto dai principali trattati internazionali di tutela dei diritti umani, convive in Italia condisuguaglianze abitative persistenti che colpiscono in misura maggiore le persone con backgroung migratorio. A fronte della progressiva stabilizzazione dei percorsi della popolazione di origine straniera, documentata dalle fonti statistiche, gli svantaggi abitativi associati alla migrazione mostrano una considerevole ccontinuità temporale. Questo volume si interroga sui meccanismi che producono tale persistenza. La tesi centrale è che tali criticità non costituiscono abomali del sistema, nè effetti collaterali di politiche altrimenti efficaci, ma sono forme di regolazione stratificate nel tempo che, pur presentandosi come universalistiche, generano effetti differenziali su gruppi collocati in posizioni giuridiche ed economiche diseguali. Requisiti quali la residenza protratta, la verifica del patrimonio immobiliare detenuto all'estero, l'accesso al credito, il background migratorio e altri criteri formalmente neutrali operano entro una struttura sociale già stratificata, rafforzandone le disuguaglianze. Il volume identifica quattro meccanismi: economici (affordability e accessibilità al credito), discriminatori (di mercato e istituzionali), normativi (nell'accesso al welfare) e spaziali (segregazione e effetti di quartiere). Le disuguaglianze abitative costituiscono esiti strutturali di scelte istituzionali e di mercato identificabili, socialmente rilevanti e politicamente contendibili.
Lomonaco, A. (2026). Oltre le mura. Migrazioni e disuguaglianze abitative. Milano : FrancoAngeli.
Oltre le mura. Migrazioni e disuguaglianze abitative
Alice Lomonaco
2026
Abstract
Il diritto all'abitare, pur formalmente riconosciuto dai principali trattati internazionali di tutela dei diritti umani, convive in Italia condisuguaglianze abitative persistenti che colpiscono in misura maggiore le persone con backgroung migratorio. A fronte della progressiva stabilizzazione dei percorsi della popolazione di origine straniera, documentata dalle fonti statistiche, gli svantaggi abitativi associati alla migrazione mostrano una considerevole ccontinuità temporale. Questo volume si interroga sui meccanismi che producono tale persistenza. La tesi centrale è che tali criticità non costituiscono abomali del sistema, nè effetti collaterali di politiche altrimenti efficaci, ma sono forme di regolazione stratificate nel tempo che, pur presentandosi come universalistiche, generano effetti differenziali su gruppi collocati in posizioni giuridiche ed economiche diseguali. Requisiti quali la residenza protratta, la verifica del patrimonio immobiliare detenuto all'estero, l'accesso al credito, il background migratorio e altri criteri formalmente neutrali operano entro una struttura sociale già stratificata, rafforzandone le disuguaglianze. Il volume identifica quattro meccanismi: economici (affordability e accessibilità al credito), discriminatori (di mercato e istituzionali), normativi (nell'accesso al welfare) e spaziali (segregazione e effetti di quartiere). Le disuguaglianze abitative costituiscono esiti strutturali di scelte istituzionali e di mercato identificabili, socialmente rilevanti e politicamente contendibili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


