Il lavoro, nell'ambito della più ampia ricerca del progetto PRIN 2022 "Financing Public Budget From Illegal Economy", analizza i rapporti tra ablazione penale e imposizione dei proventi da reato nell'ordinamento fiscale italiano. In particolare analizza criticamente il funzionamento del modello di alternatività asimmetrica (secondo cui il provento di reato è imponibile se non già sottoposto a sequestro o confisca penale), come delineato dalla normativa tributaria, mettendo in luce le sue intrinseche contraddizioni in termini di giustificazione sistematica, con il rischio di "duplicazioni" sostanziali dell'apprensione della ricchezza criminale. Discute poi le soluzioni elaborate dalla giurisprudenza per ovviare, in particolare, al carattere e ai risultati asistematici a cui può condurre una certa lettura dell’art. 14, comma 4, l. n. 537/1993. Tali soluzioni ruotano attorno a due criteri di anteriorità temporale: il primo - tradizionale - che, per escludere l'imponibilità, valorizza la struttura dell'imposta sul reddito e l'anteriorità della confisca del provento criminale rispetto al termine del periodo d'imposta in cui si verifica il presupposto tributario; l'altro - più recente e più condivisibile nella prospettazione che ne viene offerta nel lavoro - che valorizza l'anteriorità del sequestro/confisca rispetto al momento di esercizio dell’azione amministrativa di imposizione. Le criticità di funzionamento del modello di alternatività asimmetrica vengono poi analizzate in rapporto al coordinamento tra procedimenti, penale e tributario, alle diverse tipologie di confisca (diretta, per equivalente, allargata, di prevenzione) e alle funzioni esercitate (cautelare, sanzionatoria, ripristinatoria). Viene poi analizzata criticamente l'evoluzione della regola di qualificazione reddituale e di imponibilità del provento illecito, mettendola a confronto con quelle penalistiche concernenti la quantificazione del provento, e trattando quindi il progressivo avvicinamento tra la nozione fiscale di reddito illecito e quella penale di provento del reato. Alla luce di principi generali come quello del "nemo tenetur se detegere", il lavoro infine gli effetti potenzialmente contraddittori della sua generalizzata imponibilità del rovento da reato e della rilevanza penale della sua omessa dichiarazione. Infine, il lavoro conclude comparando la struttura e il funzionamento dei sottosistemi normativi di prelievo pubblico concernenti il profitto criminale (ablazione penale e tassazione), valorizzando la loro multifunzionalità e mettendone in luce i profili più critici. In chiusura il capitolo avanza proposte de iure condendo per modellare il rapporto tra imposizione e confisca del medesimo provento criminale sulla base di un criterio di complementarità simmetrico (e non di alternatività asimmetrica, come quello attualmente in vigore)

Mondini, A. (2026). Interferenze e coordinamento tra imposizione dei redditi illeciti e confisca dei proventi del reato. Torino : Giappichelli.

Interferenze e coordinamento tra imposizione dei redditi illeciti e confisca dei proventi del reato

Mondini Andrea
2026

Abstract

Il lavoro, nell'ambito della più ampia ricerca del progetto PRIN 2022 "Financing Public Budget From Illegal Economy", analizza i rapporti tra ablazione penale e imposizione dei proventi da reato nell'ordinamento fiscale italiano. In particolare analizza criticamente il funzionamento del modello di alternatività asimmetrica (secondo cui il provento di reato è imponibile se non già sottoposto a sequestro o confisca penale), come delineato dalla normativa tributaria, mettendo in luce le sue intrinseche contraddizioni in termini di giustificazione sistematica, con il rischio di "duplicazioni" sostanziali dell'apprensione della ricchezza criminale. Discute poi le soluzioni elaborate dalla giurisprudenza per ovviare, in particolare, al carattere e ai risultati asistematici a cui può condurre una certa lettura dell’art. 14, comma 4, l. n. 537/1993. Tali soluzioni ruotano attorno a due criteri di anteriorità temporale: il primo - tradizionale - che, per escludere l'imponibilità, valorizza la struttura dell'imposta sul reddito e l'anteriorità della confisca del provento criminale rispetto al termine del periodo d'imposta in cui si verifica il presupposto tributario; l'altro - più recente e più condivisibile nella prospettazione che ne viene offerta nel lavoro - che valorizza l'anteriorità del sequestro/confisca rispetto al momento di esercizio dell’azione amministrativa di imposizione. Le criticità di funzionamento del modello di alternatività asimmetrica vengono poi analizzate in rapporto al coordinamento tra procedimenti, penale e tributario, alle diverse tipologie di confisca (diretta, per equivalente, allargata, di prevenzione) e alle funzioni esercitate (cautelare, sanzionatoria, ripristinatoria). Viene poi analizzata criticamente l'evoluzione della regola di qualificazione reddituale e di imponibilità del provento illecito, mettendola a confronto con quelle penalistiche concernenti la quantificazione del provento, e trattando quindi il progressivo avvicinamento tra la nozione fiscale di reddito illecito e quella penale di provento del reato. Alla luce di principi generali come quello del "nemo tenetur se detegere", il lavoro infine gli effetti potenzialmente contraddittori della sua generalizzata imponibilità del rovento da reato e della rilevanza penale della sua omessa dichiarazione. Infine, il lavoro conclude comparando la struttura e il funzionamento dei sottosistemi normativi di prelievo pubblico concernenti il profitto criminale (ablazione penale e tassazione), valorizzando la loro multifunzionalità e mettendone in luce i profili più critici. In chiusura il capitolo avanza proposte de iure condendo per modellare il rapporto tra imposizione e confisca del medesimo provento criminale sulla base di un criterio di complementarità simmetrico (e non di alternatività asimmetrica, come quello attualmente in vigore)
2026
Confische e imposizione tributaria. Riflessioni interdisciplinari sui rapporti tra finanza pubblica e sistema penale
101
195
Mondini, A. (2026). Interferenze e coordinamento tra imposizione dei redditi illeciti e confisca dei proventi del reato. Torino : Giappichelli.
Mondini, Andrea
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Descrizione: capitolo del libro "Confische e imposizione tributaria" disponibile al seguente link: https://www.giappichelli.it/confische-e-imposizione-tributaria-9791221119008
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