Allieva dell’illustre fisico-matematico Vito Volterra, fu la seconda donna a laurearsi in matematica nel Regno d’Italia nel 1891 presso l’Università di Pisa, dopo Iginia Massarini, addottoratasi nel 1887 a Napoli. Molti anni più tardi, nel 1925, fu lo stesso Volterra in un commovente ricordo a testimoniare il robusto ingegno matematico di Fabri: «la prima e forse la migliore delle molte allieve che ebbi in seguito a Torino e a Roma» (Volterra 1925, 1960, p. 535). Eppure Fabri, dopo un brillante avvio, interruppe i suoi studi. In questo non rappresentava un’eccezione. Dopo che l’accesso legale all’università fu riconosciuto alle donne nel 1875, ci vollero ancora alcuni decenni perché una laureata in matematica intraprendesse con successo la strada della ricerca accademica.
Linguerri, S. (2026). Cornelia FABRI. Una scienziata ‘fluida’ tra fisica-matematica e vita pia. Roma : ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA FONDATA DA GIOVANNI TRECCANI S.p.A..
Cornelia FABRI. Una scienziata ‘fluida’ tra fisica-matematica e vita pia
Linguerri Sandra
2026
Abstract
Allieva dell’illustre fisico-matematico Vito Volterra, fu la seconda donna a laurearsi in matematica nel Regno d’Italia nel 1891 presso l’Università di Pisa, dopo Iginia Massarini, addottoratasi nel 1887 a Napoli. Molti anni più tardi, nel 1925, fu lo stesso Volterra in un commovente ricordo a testimoniare il robusto ingegno matematico di Fabri: «la prima e forse la migliore delle molte allieve che ebbi in seguito a Torino e a Roma» (Volterra 1925, 1960, p. 535). Eppure Fabri, dopo un brillante avvio, interruppe i suoi studi. In questo non rappresentava un’eccezione. Dopo che l’accesso legale all’università fu riconosciuto alle donne nel 1875, ci vollero ancora alcuni decenni perché una laureata in matematica intraprendesse con successo la strada della ricerca accademica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


