Il capitolo analizza come la Rai, servizio pubblico radiotelevisivo italiano, abbia reagito alle trasformazioni introdotte dalle piattaforme di streaming – in particolare Netflix – nel panorama audiovisivo nazionale. L’attenzione si concentra sul ruolo del teen drama e sulla rappresentazione della diversità (diversity, equity, inclusion) come strumenti di innovazione narrativa e di competizione culturale. Le piattaforme OTT hanno ridefinito modelli produttivi e linguaggi, utilizzando il teen drama per intercettare un pubblico giovane e promuovere una rappresentazione inclusiva e “meaningful” delle identità contemporanee. In risposta, la Rai ha avviato un processo di rinnovamento che si sviluppa su due livelli: da un lato, il broadcasting generalista, ancora legato a logiche tradizionali, pedagogiche e intergenerazionali; dall’altro, la piattaforma RaiPlay, che emerge come spazio di sperimentazione, con narrazioni più inclusive, intersezionali e orientate al pubblico giovane. L’analisi evidenzia come, nelle produzioni generaliste, gli adolescenti siano spesso subordinati a prospettive adulte e inseriti in trame moralistiche, mentre RaiPlay propone rappresentazioni più autonome e complesse della Gen Z, affrontando temi come identità, salute mentale, sessualità e multiculturalismo. Il caso di “Un professore” mostra le tensioni tra queste due logiche, evidenziando il divario tra le strategie editoriali tradizionali della Rai e le aspettative di un pubblico giovane più esigente. In conclusione, il saggio sottolinea la difficoltà della Rai nel bilanciare la propria missione di servizio pubblico con le esigenze di innovazione e competitività, evidenziando una frattura tra televisione lineare e streaming. Il teen drama si configura come un terreno strategico per questo confronto, ma anche come ambito in cui emergono le principali contraddizioni del sistema.
Brembilla, P., Guerini Rocco, S. (2025). “Mamma Rai” alla prova della Gen Z: il teen drama come strategia di rinnovamento. Bologna : Pàtron.
“Mamma Rai” alla prova della Gen Z: il teen drama come strategia di rinnovamento
Paola Brembilla
;Stefano Guerini Rocco
2025
Abstract
Il capitolo analizza come la Rai, servizio pubblico radiotelevisivo italiano, abbia reagito alle trasformazioni introdotte dalle piattaforme di streaming – in particolare Netflix – nel panorama audiovisivo nazionale. L’attenzione si concentra sul ruolo del teen drama e sulla rappresentazione della diversità (diversity, equity, inclusion) come strumenti di innovazione narrativa e di competizione culturale. Le piattaforme OTT hanno ridefinito modelli produttivi e linguaggi, utilizzando il teen drama per intercettare un pubblico giovane e promuovere una rappresentazione inclusiva e “meaningful” delle identità contemporanee. In risposta, la Rai ha avviato un processo di rinnovamento che si sviluppa su due livelli: da un lato, il broadcasting generalista, ancora legato a logiche tradizionali, pedagogiche e intergenerazionali; dall’altro, la piattaforma RaiPlay, che emerge come spazio di sperimentazione, con narrazioni più inclusive, intersezionali e orientate al pubblico giovane. L’analisi evidenzia come, nelle produzioni generaliste, gli adolescenti siano spesso subordinati a prospettive adulte e inseriti in trame moralistiche, mentre RaiPlay propone rappresentazioni più autonome e complesse della Gen Z, affrontando temi come identità, salute mentale, sessualità e multiculturalismo. Il caso di “Un professore” mostra le tensioni tra queste due logiche, evidenziando il divario tra le strategie editoriali tradizionali della Rai e le aspettative di un pubblico giovane più esigente. In conclusione, il saggio sottolinea la difficoltà della Rai nel bilanciare la propria missione di servizio pubblico con le esigenze di innovazione e competitività, evidenziando una frattura tra televisione lineare e streaming. Il teen drama si configura come un terreno strategico per questo confronto, ma anche come ambito in cui emergono le principali contraddizioni del sistema.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


