Il contributo analizza le politiche contemporanee dello spettacolo dal vivo in Italia attraverso il caso delle residenze artistiche, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2024. L’articolo ricostruisce l’evoluzione del quadro normativo che ha condotto al riconoscimento istituzionale delle residenze all’interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), evidenziando il passaggio da un modello centrato sul prodotto a uno orientato ai processi creativi, al rinnovamento artistico e al radicamento territoriale. Attraverso un’indagine basata su questionari somministrati a Centri di Residenza e Artisti nei Territori attivi nel triennio 2022–2024 e l’analisi dei dati del database MIDAS, la ricerca esamina la sostenibilità economica, organizzativa e sociale delle residenze, il peso dei finanziamenti pubblici e privati, nonché le principali criticità operative. L’approfondimento di tre casi studio — Centri di Residenza di EmiliaRomagna, Puglia e Lombardia — consente di mettere in luce differenti modelli di governance, di coordinamento tra soggetti e di integrazione dei player privati, mostrando come le politiche regionali incidano in modo decisivo sulla configurazione delle residenze. L’analisi evidenzia un settore dinamico e consapevole delle proprie potenzialità, ma ancora caratterizzato da forti disomogeneità territoriali e da una dipendenza strutturale dal finanziamento pubblico.
Casari, M., Regi, E. (2026). Le politiche contemporanee dello spettacolo dal vivo tra intervento statale e autonomie locali (2001-2024). Sulle residenze artistiche. Bologna : AMS Acta [10.6092/unibo/amsacta/8829].
Le politiche contemporanee dello spettacolo dal vivo tra intervento statale e autonomie locali (2001-2024). Sulle residenze artistiche
Matteo Casari;Emanuele Regi
2026
Abstract
Il contributo analizza le politiche contemporanee dello spettacolo dal vivo in Italia attraverso il caso delle residenze artistiche, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2024. L’articolo ricostruisce l’evoluzione del quadro normativo che ha condotto al riconoscimento istituzionale delle residenze all’interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), evidenziando il passaggio da un modello centrato sul prodotto a uno orientato ai processi creativi, al rinnovamento artistico e al radicamento territoriale. Attraverso un’indagine basata su questionari somministrati a Centri di Residenza e Artisti nei Territori attivi nel triennio 2022–2024 e l’analisi dei dati del database MIDAS, la ricerca esamina la sostenibilità economica, organizzativa e sociale delle residenze, il peso dei finanziamenti pubblici e privati, nonché le principali criticità operative. L’approfondimento di tre casi studio — Centri di Residenza di EmiliaRomagna, Puglia e Lombardia — consente di mettere in luce differenti modelli di governance, di coordinamento tra soggetti e di integrazione dei player privati, mostrando come le politiche regionali incidano in modo decisivo sulla configurazione delle residenze. L’analisi evidenzia un settore dinamico e consapevole delle proprie potenzialità, ma ancora caratterizzato da forti disomogeneità territoriali e da una dipendenza strutturale dal finanziamento pubblico.| File | Dimensione | Formato | |
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