Il racconto del percorso formativo di un docente rivolto agli studenti di oggi, diventa utile se si trasforma in un’occasione di riflessione attorno ad una intera generazione di architetti che si potrebbe definire “transitoria” e che ha vissuto in pieno il passaggio di secolo e di epoca: da manuale/analogica a digitale/informatica. Nell’università italiana dei primi anni ’80, la visione critica della realtà e l’esplicito confronto tra posizioni culturali, imponevano agli studenti una forte responsabilizzazione nel delineare il personale percorso di studi. La questione del linguaggio occupava e ingombrava il centro del dibattito architettonico, mettendo in secondo piano le potenzialità degli altri aspetti della formazione del progetto. L’intelligenza sensibile e intuitiva della forma, propria dell’architettura portoghese, hanno messo in luce la possibilità di ribaltare il collaudato rapporto tra analisi e prassi nel progetto. L’apprendistato del mestiere e il lavoro professionale hanno condizionato in maniera determinante la riflessione sul senso del lavoro dell’architetto. Il progetto come ricerca della normalità e della condivisione si contrappone alla ansiosa personalizzazione dell’espressione architettonica.
Esposito, A. (2026). "Narrate, uomini, la vostra storia". Siracusa : LetteraVentidue.
"Narrate, uomini, la vostra storia"
A. Esposito
2026
Abstract
Il racconto del percorso formativo di un docente rivolto agli studenti di oggi, diventa utile se si trasforma in un’occasione di riflessione attorno ad una intera generazione di architetti che si potrebbe definire “transitoria” e che ha vissuto in pieno il passaggio di secolo e di epoca: da manuale/analogica a digitale/informatica. Nell’università italiana dei primi anni ’80, la visione critica della realtà e l’esplicito confronto tra posizioni culturali, imponevano agli studenti una forte responsabilizzazione nel delineare il personale percorso di studi. La questione del linguaggio occupava e ingombrava il centro del dibattito architettonico, mettendo in secondo piano le potenzialità degli altri aspetti della formazione del progetto. L’intelligenza sensibile e intuitiva della forma, propria dell’architettura portoghese, hanno messo in luce la possibilità di ribaltare il collaudato rapporto tra analisi e prassi nel progetto. L’apprendistato del mestiere e il lavoro professionale hanno condizionato in maniera determinante la riflessione sul senso del lavoro dell’architetto. Il progetto come ricerca della normalità e della condivisione si contrappone alla ansiosa personalizzazione dell’espressione architettonica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


