Sommario: 1. La connotazione temporale nella formazione degli atti giuridici. Ratio della disciplina normativa. L’ambito del discorso (esigenze di carattere probatorio, ripercussioni sul piano sostanziale e impatto sulla categoria giuridica di «scrittura privata»). – 2. Fonti e inquadramento in tema di validazione temporale elettronica. – 3. Riferimenti temporali, marcatura temporale e validazione temporale. Chiarimenti sul piano definitorio ed implicazioni sul versante applicativo. – 4. Opponibilità a terzi dei riferimenti temporali nella disciplina del CAD e delle regole tecniche di cui al d.p.c.m. 22 febbraio 2013. – 5. Coordinamento tra regole tecniche, CAD e Regolamento e-IDAS 2. – 6. Disciplina di cui al Regolamento e-IDAS 2. Validazione temporale elettronica «qualificata»: i requisiti. – 7. (continua): gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica qualificata e non qualificata. – 8. Transizione dal piano probatorio a quello sostanziale concernente il profilo di validità delle scritture private elettroniche. – 8.1. La persistente attualità del Codice civile. Prove documentali e data certa della scrittura privata non autenticata ex art. 2704, co. 1, c.c. – 8.2. (continua): l’efficacia probatoria contro l’imprenditore e tra imprenditori, ex artt. 2709 e 2710 c.c., della documentazione informatica di cui all’art. 2215-bis c.c. (libri obbligatori e altre scritture, contabili e non). Ulteriori riflessioni sull’art. 2704, co. 1, c.c. Cenni. – 8.3. Aspetti di carattere sostanziale. Validazione temporale e validità delle scritture private ex art. 1350 c.c. Impatto sulla categoria tradizionale di «scrittura privata»: i fenomeni di gradazione e volatilità delle scritture private elettroniche.
Bravo, F. (2026). Validazione temporale elettronica. Torino : Giappichelli.
Validazione temporale elettronica
Fabio Bravo
2026
Abstract
Sommario: 1. La connotazione temporale nella formazione degli atti giuridici. Ratio della disciplina normativa. L’ambito del discorso (esigenze di carattere probatorio, ripercussioni sul piano sostanziale e impatto sulla categoria giuridica di «scrittura privata»). – 2. Fonti e inquadramento in tema di validazione temporale elettronica. – 3. Riferimenti temporali, marcatura temporale e validazione temporale. Chiarimenti sul piano definitorio ed implicazioni sul versante applicativo. – 4. Opponibilità a terzi dei riferimenti temporali nella disciplina del CAD e delle regole tecniche di cui al d.p.c.m. 22 febbraio 2013. – 5. Coordinamento tra regole tecniche, CAD e Regolamento e-IDAS 2. – 6. Disciplina di cui al Regolamento e-IDAS 2. Validazione temporale elettronica «qualificata»: i requisiti. – 7. (continua): gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica qualificata e non qualificata. – 8. Transizione dal piano probatorio a quello sostanziale concernente il profilo di validità delle scritture private elettroniche. – 8.1. La persistente attualità del Codice civile. Prove documentali e data certa della scrittura privata non autenticata ex art. 2704, co. 1, c.c. – 8.2. (continua): l’efficacia probatoria contro l’imprenditore e tra imprenditori, ex artt. 2709 e 2710 c.c., della documentazione informatica di cui all’art. 2215-bis c.c. (libri obbligatori e altre scritture, contabili e non). Ulteriori riflessioni sull’art. 2704, co. 1, c.c. Cenni. – 8.3. Aspetti di carattere sostanziale. Validazione temporale e validità delle scritture private ex art. 1350 c.c. Impatto sulla categoria tradizionale di «scrittura privata»: i fenomeni di gradazione e volatilità delle scritture private elettroniche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



