Il saggio indaga le rappresentazioni del trauma ambientale e il silenziamento delle soggettività colpite dalla crisi climatica, con focus sulla figura dell’eco-profugo. Confrontando il documento UE SWD(2013) 138 e una testimonianza dall’archivio Climate Refugee Stories (Wheatley 2021), emerge come il discorso istituzionale costruisca soggetti passivi, privi di agency, mentre la voce diretta dei migranti restituisce potenza narrativa e desiderio d’azione, soffocato da vincoli materiali e politici. L’analisi, fondata su semiotica narrativa, teoria del trauma e scienze sociali, mostra il trauma come vissuto ed effetto discorsivo, capace di produrre controllo o contro-narrazione, ridefinendo chi può parlare e con quale legittimità.
Sorrentino, I. (2025). Prestare ascolto. L’eco-profugo tra rappresentazione e testimonianza. Milano-Udine : Mimesis Edizioni.
Prestare ascolto. L’eco-profugo tra rappresentazione e testimonianza
Irene sorrentino
2025
Abstract
Il saggio indaga le rappresentazioni del trauma ambientale e il silenziamento delle soggettività colpite dalla crisi climatica, con focus sulla figura dell’eco-profugo. Confrontando il documento UE SWD(2013) 138 e una testimonianza dall’archivio Climate Refugee Stories (Wheatley 2021), emerge come il discorso istituzionale costruisca soggetti passivi, privi di agency, mentre la voce diretta dei migranti restituisce potenza narrativa e desiderio d’azione, soffocato da vincoli materiali e politici. L’analisi, fondata su semiotica narrativa, teoria del trauma e scienze sociali, mostra il trauma come vissuto ed effetto discorsivo, capace di produrre controllo o contro-narrazione, ridefinendo chi può parlare e con quale legittimità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


