Il saggio indaga il ruolo del silenzio nel linguaggio audiovisivo, inteso non come assenza assoluta di suono ma come graduale riorganizzazione percettiva. Dopo aver delineato la funzione coesiva del sonoro nel cinema, l’analisi si concentra sul film La zona d’interesse (J. Glazer, 2023), dove la sottrazione musicale e l’uso di suoni off costruiscono un “film da ascoltare” parallelo a quello visivo. Attraverso strategie di silenziamento e sound design, l’orrore della Shoah è evocato acusticamente, spostando la morale sul piano estesico.
Spaziante, L. (2025). La zona d’interesse e i gradi del silenzio. Milano-Udine : Mimesis.
La zona d’interesse e i gradi del silenzio
spaziante
Writing – Original Draft Preparation
2025
Abstract
Il saggio indaga il ruolo del silenzio nel linguaggio audiovisivo, inteso non come assenza assoluta di suono ma come graduale riorganizzazione percettiva. Dopo aver delineato la funzione coesiva del sonoro nel cinema, l’analisi si concentra sul film La zona d’interesse (J. Glazer, 2023), dove la sottrazione musicale e l’uso di suoni off costruiscono un “film da ascoltare” parallelo a quello visivo. Attraverso strategie di silenziamento e sound design, l’orrore della Shoah è evocato acusticamente, spostando la morale sul piano estesico.File in questo prodotto:
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