Il saggio ripercorre la fondazione dell'Accademia Clementina dell'Istituto delle Scienze di Bologna dalla prima idea del fondatore, Luigi Ferdinando Marsili, allo scadere del Seicento sino all'epoca nuova dell'Accademia di Belle Arti indagando i termini entro i quali fu favorito, dal fondatore e dal rifondatore, Benedetto XIV, lo studio dell'antichità in accordo, ed anzi quasi in anticipo, con quanto delle analoghe istituzioni del resto d'Europa. Viene spiegato il ruolo delle accademie d'arte nell'evoluzione del pensiero culturale dell'epoca entro i termini cronologici indicati, dei quali è fornita la motivazione; sono illustrati gli esiti visivi della fondazione e della riforma benedettina attraverso opere di artisti il cui ruolo fu tutt'altro che secondario nel percorso delle arti del disegno del secolo dei Lumi, da G. Burrini (al quale è restituito un importante ritratto) ai tre pittori della famiglia Gandolfi, anche con la pubblicazione di inediti. Delle molte donazioni del Marsili è presentato il volume, pressoché sconosciuto, di Varie figure di Sepolcri, una raccolta dai colori vivacissimi di immagini della romanità, un'opera di sicura importanza da far conoscere agli studi.
Biagi, D. (2026). 1680-1810: Bologna, l'Accademia e l'antico. BOLOGNA : in riga.
1680-1810: Bologna, l'Accademia e l'antico
Donatella Biagi Maino
2026
Abstract
Il saggio ripercorre la fondazione dell'Accademia Clementina dell'Istituto delle Scienze di Bologna dalla prima idea del fondatore, Luigi Ferdinando Marsili, allo scadere del Seicento sino all'epoca nuova dell'Accademia di Belle Arti indagando i termini entro i quali fu favorito, dal fondatore e dal rifondatore, Benedetto XIV, lo studio dell'antichità in accordo, ed anzi quasi in anticipo, con quanto delle analoghe istituzioni del resto d'Europa. Viene spiegato il ruolo delle accademie d'arte nell'evoluzione del pensiero culturale dell'epoca entro i termini cronologici indicati, dei quali è fornita la motivazione; sono illustrati gli esiti visivi della fondazione e della riforma benedettina attraverso opere di artisti il cui ruolo fu tutt'altro che secondario nel percorso delle arti del disegno del secolo dei Lumi, da G. Burrini (al quale è restituito un importante ritratto) ai tre pittori della famiglia Gandolfi, anche con la pubblicazione di inediti. Delle molte donazioni del Marsili è presentato il volume, pressoché sconosciuto, di Varie figure di Sepolcri, una raccolta dai colori vivacissimi di immagini della romanità, un'opera di sicura importanza da far conoscere agli studi.| File | Dimensione | Formato | |
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