Le riflessioni emerse nel corso del convegno Beyond the River – dall’architettura alla geografia, dall’ecologia alla pianificazione territoriale – hanno contribuito a delineare il fiume come un sistema complesso, attraversato da dinamiche naturali e trasformazioni antropiche, nonché caratterizzato da condizioni di fragilità ambientale e da potenzialità pro- gettuali. Tale visione si colloca all’interno di un quadro interpretativo che concepisce i sistemi fluviali come infrastrutture socio-ecologiche, esito di interazioni storiche tra processi naturali, pratiche progettuali e relazioni di potere4. Interrogare le complessità che definiscono i sistemi fluviali implica dunque il riconoscimento di una molteplicità di processi, conflitti e possibilità, e la costruzione di strumenti interpretativi fondati su un approccio interdisciplinare. La pluralità dei contributi e dei nuclei tematici presentati dai relatori ha suggerito l’elaborazione di una riflessione organizzata nella forma di un possibile dizionario del fiume: un repertorio selezionato di lemmi, ordinati alfabeticamente e collocati ai margini del testo principale, non come semplice apparato, ma come struttura parallela capace di aprire ulteriori linee interpretative. Le parole, infatti, non si limitano a descrivere la realtà, ma concorrono attivamente alla sua costruzione; ogni trasformazione culturale e ogni visione progettuale prendono forma attraverso il linguaggio, che agisce come dispositivo cognitivo e operativo nei processi di produzione dello spazio. In tal senso, il dizionario si configura come uno strumento critico capace di rendere espliciti i nessi tra acqua, territorio e società, aprendo a nuove possibilità interpretative e progettuali.
Rossl, S. (2026). Parole, forme, dinamiche fluviali. 24 Nominare il fiume, leggere il paesaggio / Words, Forms, and River Dynamics. Naming the River, Interpreting the Landscape. Conegliano : Anteferma [10.57623/979-12-5953-287-9].
Parole, forme, dinamiche fluviali. 24 Nominare il fiume, leggere il paesaggio / Words, Forms, and River Dynamics. Naming the River, Interpreting the Landscape
S. Rossl
2026
Abstract
Le riflessioni emerse nel corso del convegno Beyond the River – dall’architettura alla geografia, dall’ecologia alla pianificazione territoriale – hanno contribuito a delineare il fiume come un sistema complesso, attraversato da dinamiche naturali e trasformazioni antropiche, nonché caratterizzato da condizioni di fragilità ambientale e da potenzialità pro- gettuali. Tale visione si colloca all’interno di un quadro interpretativo che concepisce i sistemi fluviali come infrastrutture socio-ecologiche, esito di interazioni storiche tra processi naturali, pratiche progettuali e relazioni di potere4. Interrogare le complessità che definiscono i sistemi fluviali implica dunque il riconoscimento di una molteplicità di processi, conflitti e possibilità, e la costruzione di strumenti interpretativi fondati su un approccio interdisciplinare. La pluralità dei contributi e dei nuclei tematici presentati dai relatori ha suggerito l’elaborazione di una riflessione organizzata nella forma di un possibile dizionario del fiume: un repertorio selezionato di lemmi, ordinati alfabeticamente e collocati ai margini del testo principale, non come semplice apparato, ma come struttura parallela capace di aprire ulteriori linee interpretative. Le parole, infatti, non si limitano a descrivere la realtà, ma concorrono attivamente alla sua costruzione; ogni trasformazione culturale e ogni visione progettuale prendono forma attraverso il linguaggio, che agisce come dispositivo cognitivo e operativo nei processi di produzione dello spazio. In tal senso, il dizionario si configura come uno strumento critico capace di rendere espliciti i nessi tra acqua, territorio e società, aprendo a nuove possibilità interpretative e progettuali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


