L’immigrazione forzata è divenuta uno dei temi più urgenti e controversi del discorso pubblico, occupando una posizione centrale nel dibattito mediatico e politico. In questo contesto, i media hanno spesso proposto una rappresentazione dicotomica dei richiedenti asilo e dei rifugiati, descrivendoli alternativamente come vittime indifese, enfatizzandone la vulnerabilità, oppure come una minaccia ai confini e alla sicurezza nazionale. Entrambe queste cornici interpretative contribuiscono in modo significativo alla formazione dell’opinione pubblica in merito all’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati e alla loro accettazione all’interno della società di accoglienza. Questo capitolo intende indagare se, e in che misura, i cittadini italiani percepiscono la vulnerabilità dei richiedenti asilo e dei rifugiati, nonché esaminare come tali percezioni siano influenzate da specifici attributi dei richiedenti asilo e dei rifugiati, tra cui il genere, l’età, la classe sociale, la religione, l’etnia e il contesto. Per esplorare questo tema, le analisi qui presentate si basano su uno studio condotto nel 2024 su un campione di 2.000 individui adulti residenti in Italia. La parte empirica si è basata su un esperimento fattoriale in cui sono state utilizzate immagini prodotte con l’intelligenza artificiale per creare diversi scenari (immagini) ipotetici, nei quali i richiedenti asilo e i rifugiati venivano rappresentati con caratteristiche differenti. Il contributo di questo studio è di carattere metodologico e sostanziale. Dal punto di vista metodologico, l’uso di scenari basati su immagini negli esperimenti costituisce un’innovazione relativamente recente. Gli stimoli visivi offrono rappresentazioni più realistiche delle situazioni sociali e aiutano a ridurre l’effetto di desiderabilità sociale stimolando risposte inconsce e, quindi, più affidabili. Dal punto di vista sostanziale, la vulnerabilità è una delle dimensioni meno studiate e comprese nella formazione dell’opinione pubblica sull’integrazione e sull’accettazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Infatti, sebbene numerosi studi abbiano analizzato il ruolo delle percezioni di minaccia in questo processo, un’attenzione decisamente minore è stata dedicata alle preoccupazioni umanitarie e ai fattori che le influenzano. Questo studio intende quindi colmare tale lacuna, individuando le determinanti della percezione di vulnerabilità dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Clerici, E., Kulic, N., Mantovani, D., Vergolini, L. (2026). La percezione della vulnerabilità: come gli italiani percepiscono i richiedenti asilo e i rifugiati e le loro caratteristiche. Milano : Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
La percezione della vulnerabilità: come gli italiani percepiscono i richiedenti asilo e i rifugiati e le loro caratteristiche
Mantovani, Debora;Vergolini, Loris
2026
Abstract
L’immigrazione forzata è divenuta uno dei temi più urgenti e controversi del discorso pubblico, occupando una posizione centrale nel dibattito mediatico e politico. In questo contesto, i media hanno spesso proposto una rappresentazione dicotomica dei richiedenti asilo e dei rifugiati, descrivendoli alternativamente come vittime indifese, enfatizzandone la vulnerabilità, oppure come una minaccia ai confini e alla sicurezza nazionale. Entrambe queste cornici interpretative contribuiscono in modo significativo alla formazione dell’opinione pubblica in merito all’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati e alla loro accettazione all’interno della società di accoglienza. Questo capitolo intende indagare se, e in che misura, i cittadini italiani percepiscono la vulnerabilità dei richiedenti asilo e dei rifugiati, nonché esaminare come tali percezioni siano influenzate da specifici attributi dei richiedenti asilo e dei rifugiati, tra cui il genere, l’età, la classe sociale, la religione, l’etnia e il contesto. Per esplorare questo tema, le analisi qui presentate si basano su uno studio condotto nel 2024 su un campione di 2.000 individui adulti residenti in Italia. La parte empirica si è basata su un esperimento fattoriale in cui sono state utilizzate immagini prodotte con l’intelligenza artificiale per creare diversi scenari (immagini) ipotetici, nei quali i richiedenti asilo e i rifugiati venivano rappresentati con caratteristiche differenti. Il contributo di questo studio è di carattere metodologico e sostanziale. Dal punto di vista metodologico, l’uso di scenari basati su immagini negli esperimenti costituisce un’innovazione relativamente recente. Gli stimoli visivi offrono rappresentazioni più realistiche delle situazioni sociali e aiutano a ridurre l’effetto di desiderabilità sociale stimolando risposte inconsce e, quindi, più affidabili. Dal punto di vista sostanziale, la vulnerabilità è una delle dimensioni meno studiate e comprese nella formazione dell’opinione pubblica sull’integrazione e sull’accettazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Infatti, sebbene numerosi studi abbiano analizzato il ruolo delle percezioni di minaccia in questo processo, un’attenzione decisamente minore è stata dedicata alle preoccupazioni umanitarie e ai fattori che le influenzano. Questo studio intende quindi colmare tale lacuna, individuando le determinanti della percezione di vulnerabilità dei richiedenti asilo e dei rifugiati.| File | Dimensione | Formato | |
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