Lo scritto si propone di offrire un'introduzione al volume n. 2 del Trattato sui Dati Personali, tracciando una riflessione sulla disciplina giuridica applicabile ai soggetti rilevanti in materia di protezione dei dati personali, con attenzione anche alle nuove figure soggettive delineate nell’evoluzione dell’ordinamento europeo in materia di data governance, con attenzione anche alla prospettiva della libera circolazione dei dati. Ripercorrendo la disciplina delle figure soggettive s’è dunque voluto dare un contributo per costruire una solida base di riflessione per interpretare meglio lo ius condito e lo ius condendo in tale specifica materia, segnata, oggi più che mai, da evoluzioni vorticose che tracciano una direzione non ancora ben delineata nei contorni specifici. Sarà compito dell’interprete plasmare il diritto in evoluzione, ma è un compito che deve essere assolto camminando giorno dopo giorno lungo una strada che si sta facendo impervia. E l’interprete deve procedere – come gli illustri Maestri ci hanno insegnato – con sguardo sempre attento a quei “principi” che costituiscono, al contempo, faro illuminante e sostegno sicuro di ogni viaggio che si vuole intraprendere nei meandri del diritto, prestando attenzione all’assetto valoriale e al bilanciamento degli interessi rilevanti, secondo quella visione antropocentrica che esige di imperniare la centralità del discorso proprio sui «Soggetti».
Bravo, F. (2025). Introduzione. Pisa : Pacini.
Introduzione
Fabio Bravo
2025
Abstract
Lo scritto si propone di offrire un'introduzione al volume n. 2 del Trattato sui Dati Personali, tracciando una riflessione sulla disciplina giuridica applicabile ai soggetti rilevanti in materia di protezione dei dati personali, con attenzione anche alle nuove figure soggettive delineate nell’evoluzione dell’ordinamento europeo in materia di data governance, con attenzione anche alla prospettiva della libera circolazione dei dati. Ripercorrendo la disciplina delle figure soggettive s’è dunque voluto dare un contributo per costruire una solida base di riflessione per interpretare meglio lo ius condito e lo ius condendo in tale specifica materia, segnata, oggi più che mai, da evoluzioni vorticose che tracciano una direzione non ancora ben delineata nei contorni specifici. Sarà compito dell’interprete plasmare il diritto in evoluzione, ma è un compito che deve essere assolto camminando giorno dopo giorno lungo una strada che si sta facendo impervia. E l’interprete deve procedere – come gli illustri Maestri ci hanno insegnato – con sguardo sempre attento a quei “principi” che costituiscono, al contempo, faro illuminante e sostegno sicuro di ogni viaggio che si vuole intraprendere nei meandri del diritto, prestando attenzione all’assetto valoriale e al bilanciamento degli interessi rilevanti, secondo quella visione antropocentrica che esige di imperniare la centralità del discorso proprio sui «Soggetti».I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



