Lo scritto offre una lettura critica in tema di inquadramento dei dati personali nell'ambito della teoria dei beni e dalla loro rilevanza giuridica nei data markets. Muovendo dalla ricostruzione del pensiero di Vincenzo Zeno Zencovich intorno al concetto giuridico di cosa e alla teria dei beni afferente alle entità immateriali, indata la possibile incidenza sui dati personali discutendo se sia possibile o meno l'inquadramento di questi ultimi nell'ambito della categoria di bene giuridico rilevante ai fini delal disciplina dei beni. Con riguardo ad essi vengono indagati criticamente anche i concetti di appartenenza (appartenenza proprietaria dominicale, appartenenza proprietaria non dominicale, appartenenza ontologica e "non appartenenza", di titolarità (anche in contrapposizione al concetto di proprietà) e di utilizzazione (rimarcando, a tal riguardo, l'avvenuta erosione delle categorie giuridiche tradizionali). Con riferimento all'utilizzazione vengono discussi i diritti di utilizzazione senza appartenenza, la commercializzazione dei dati senza cessione, la commercializzazione dei diritti temporanei di utilizzazione sui dati personali (evidenziando al contempo le insidie del linguaggio, là dove si parla di "scambio di dati" o di "dati come controprestazione" o come "prezzo"). Lo scritto si sofferma poi sulla circolazione non traslativa dei dati eprsonali, mediante contratti obbligatori o mediante contratti con effetti costitutivi, attribuitivi di diritti temporanei di utilizzazione, nonché le tendenze e le prospettive rinvenibili in tale materia.
Bravo, F. (2025). Dati personali, bene giuridico e data markets. Roma : Roma TrE-Press.
Dati personali, bene giuridico e data markets
Fabio Bravo
2025
Abstract
Lo scritto offre una lettura critica in tema di inquadramento dei dati personali nell'ambito della teoria dei beni e dalla loro rilevanza giuridica nei data markets. Muovendo dalla ricostruzione del pensiero di Vincenzo Zeno Zencovich intorno al concetto giuridico di cosa e alla teria dei beni afferente alle entità immateriali, indata la possibile incidenza sui dati personali discutendo se sia possibile o meno l'inquadramento di questi ultimi nell'ambito della categoria di bene giuridico rilevante ai fini delal disciplina dei beni. Con riguardo ad essi vengono indagati criticamente anche i concetti di appartenenza (appartenenza proprietaria dominicale, appartenenza proprietaria non dominicale, appartenenza ontologica e "non appartenenza", di titolarità (anche in contrapposizione al concetto di proprietà) e di utilizzazione (rimarcando, a tal riguardo, l'avvenuta erosione delle categorie giuridiche tradizionali). Con riferimento all'utilizzazione vengono discussi i diritti di utilizzazione senza appartenenza, la commercializzazione dei dati senza cessione, la commercializzazione dei diritti temporanei di utilizzazione sui dati personali (evidenziando al contempo le insidie del linguaggio, là dove si parla di "scambio di dati" o di "dati come controprestazione" o come "prezzo"). Lo scritto si sofferma poi sulla circolazione non traslativa dei dati eprsonali, mediante contratti obbligatori o mediante contratti con effetti costitutivi, attribuitivi di diritti temporanei di utilizzazione, nonché le tendenze e le prospettive rinvenibili in tale materia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



