Il contributo analizza, a dieci anni dalla pronuncia delle Sezioni Unite, il tema della delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario, verificandone l’impatto sistematico e le persistenti criticità applicative. Dopo aver richiamato il quadro delle premesse teoriche e normative, l’indagine si concentra sul delicato bilanciamento tra obblighi concordatari e limite dell’ordine pubblico, quale parametro interno di controllo delle decisioni canoniche. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra declaratoria ecclesiastica di nullità e sentenza civile di divorzio passata in giudicato, con riferimento al principio di intangibilità del giudicato e alle tensioni derivanti dalla possibile interferenza tra i due piani decisori. L’analisi si sofferma inoltre sull’efficacia delle sentenze ecclesiastiche di invalidità e sul rilievo attribuito alla convivenza triennale come coniugi quale limite alla delibazione, interrogandosi sulla sua natura e sulla sua compatibilità con i principi costituzionali e con l’evoluzione del diritto vivente. Le osservazioni conclusive mirano a valutare la tenuta dell’assetto delineato dalla giurisprudenza di legittimità e a individuare possibili linee di sviluppo futuro nel dialogo tra ordinamento statale e ordinamento canonico.
Ippoliti, C. (2025). LA DELIBAZIONE DELLE SENTENZE ECCLESIASTICHE DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO A DIECI ANNI DALLA PRONUNCIA DELLE SEZIONI UNITE. Milano : Cedam.
LA DELIBAZIONE DELLE SENTENZE ECCLESIASTICHE DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO A DIECI ANNI DALLA PRONUNCIA DELLE SEZIONI UNITE
Carlotta Ippoliti
2025
Abstract
Il contributo analizza, a dieci anni dalla pronuncia delle Sezioni Unite, il tema della delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario, verificandone l’impatto sistematico e le persistenti criticità applicative. Dopo aver richiamato il quadro delle premesse teoriche e normative, l’indagine si concentra sul delicato bilanciamento tra obblighi concordatari e limite dell’ordine pubblico, quale parametro interno di controllo delle decisioni canoniche. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra declaratoria ecclesiastica di nullità e sentenza civile di divorzio passata in giudicato, con riferimento al principio di intangibilità del giudicato e alle tensioni derivanti dalla possibile interferenza tra i due piani decisori. L’analisi si sofferma inoltre sull’efficacia delle sentenze ecclesiastiche di invalidità e sul rilievo attribuito alla convivenza triennale come coniugi quale limite alla delibazione, interrogandosi sulla sua natura e sulla sua compatibilità con i principi costituzionali e con l’evoluzione del diritto vivente. Le osservazioni conclusive mirano a valutare la tenuta dell’assetto delineato dalla giurisprudenza di legittimità e a individuare possibili linee di sviluppo futuro nel dialogo tra ordinamento statale e ordinamento canonico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


