Il contributo costituisce l'introduzione al volume collettaneo Spazi, modi e rappresentazioni dell'identità nel mondo greco e romano. Casi di permanenze e trasformazioni, e si propone di presentare i saggi raccolti inquadrandoli nel più ampio contesto degli studi recenti sul problema dell'identità nel mondo classico. Articolata in tre sezioni di diversa pertinenza tematica – i processi identitari nel mondo greco, quelli nel mondo ellenistico e romano, e la dimensione religiosa tra Grecia e Roma – l'introduzione ripercorre le principali tappe del dibattito scientifico sull'argomento, dal primordialismo ottocentesco alla svolta costruttivista degli anni Novanta, fino alle più recenti riflessioni sui discourses of identity e sulla dimensione performativa dell'identità sociale. La sezione redatta dallo scrivente (pp. XXXV-XLV) esamina in particolare le dinamiche identitarie nei grandi organismi "sovranazionali" del mondo antico – le monarchie ellenistiche e lo stato romano – attraverso l'analisi di quattro saggi raccolti nel volume. Muovendo dal quadro teorico recente sui processi di identificazione come fenomeni dinamici e costantemente rinegoziati, l'indagine si articola intorno a tre nuclei tematici: la costruzione identitaria "dall'alto", attraverso cui i poteri centrali proiettano e trasformano la propria immagine; le risposte identitarie "dal basso", con cui comunità locali e periferiche rielaborano creativamente la propria identità nel confronto con le strutture sovranazionali; i meccanismi di mediazione tra i due livelli (tradizioni culturali, forme di ibridazione, strumenti di resistenza o integrazione). I casi di studio considerati spaziano dalla costruzione della memoria di Alessandro e dei Seleucidi nella tradizione letteraria iranica, alle trasformazioni istituzionali delle comunità rurali della valle del Caistro, alla divinizzazione femminile come strumento di legittimazione dinastica, fino al modello romano di integrazione etnica e giuridica dall'età repubblicana al tardoantico. Ne emerge un quadro in cui la tensione costante tra uniformità e diversità, centro e periferia, tradizione e innovazione costituisce il tratto distintivo dei "laboratori identitari" del mondo antico.
De Luna, M.E., Cristofori, A., Viscardi, G.P. (2025). Introduzione: Interpretazioni e studi sull’identità nel mondo greco e romano. Milano : Jouvence.
Introduzione: Interpretazioni e studi sull’identità nel mondo greco e romano
Maria Elena De Luna
;Alessandro Cristofori
;Giuseppina Paola Viscardi
2025
Abstract
Il contributo costituisce l'introduzione al volume collettaneo Spazi, modi e rappresentazioni dell'identità nel mondo greco e romano. Casi di permanenze e trasformazioni, e si propone di presentare i saggi raccolti inquadrandoli nel più ampio contesto degli studi recenti sul problema dell'identità nel mondo classico. Articolata in tre sezioni di diversa pertinenza tematica – i processi identitari nel mondo greco, quelli nel mondo ellenistico e romano, e la dimensione religiosa tra Grecia e Roma – l'introduzione ripercorre le principali tappe del dibattito scientifico sull'argomento, dal primordialismo ottocentesco alla svolta costruttivista degli anni Novanta, fino alle più recenti riflessioni sui discourses of identity e sulla dimensione performativa dell'identità sociale. La sezione redatta dallo scrivente (pp. XXXV-XLV) esamina in particolare le dinamiche identitarie nei grandi organismi "sovranazionali" del mondo antico – le monarchie ellenistiche e lo stato romano – attraverso l'analisi di quattro saggi raccolti nel volume. Muovendo dal quadro teorico recente sui processi di identificazione come fenomeni dinamici e costantemente rinegoziati, l'indagine si articola intorno a tre nuclei tematici: la costruzione identitaria "dall'alto", attraverso cui i poteri centrali proiettano e trasformano la propria immagine; le risposte identitarie "dal basso", con cui comunità locali e periferiche rielaborano creativamente la propria identità nel confronto con le strutture sovranazionali; i meccanismi di mediazione tra i due livelli (tradizioni culturali, forme di ibridazione, strumenti di resistenza o integrazione). I casi di studio considerati spaziano dalla costruzione della memoria di Alessandro e dei Seleucidi nella tradizione letteraria iranica, alle trasformazioni istituzionali delle comunità rurali della valle del Caistro, alla divinizzazione femminile come strumento di legittimazione dinastica, fino al modello romano di integrazione etnica e giuridica dall'età repubblicana al tardoantico. Ne emerge un quadro in cui la tensione costante tra uniformità e diversità, centro e periferia, tradizione e innovazione costituisce il tratto distintivo dei "laboratori identitari" del mondo antico.| File | Dimensione | Formato | |
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