Il saggio intreccia una mappa storica e comparativa (dai classici antichi alle esperienze novecentesche e contemporanee su migrazioni e Mediterraneo centrale) con una riflessione politica sulla funzione documentaria come gesto di cura: riassestare frammenti di racconti traumatici che la società tende a rimuovere, restituendo una forma condivisibile a ciò che eccede la percezione quotidiana. In questo quadro, l’esperienza di Kepler-452 viene letta come “scrittura con la realtà” che abita luoghi di conflitto (fabbriche, città in trasformazione, rotte migratorie), tenendo insieme testimonianza, invenzione scenica e coinvolgimento degli “esperti di vita quotidiana”; il teatro documentario diventa così uno spazio in cui chi racconta e chi ascolta avviano un processo di guarigione, individuale e collettivo.
Donati, L. (2025). Prendersi cura delle storie. Una prospettiva critica sui teatri documentari. Roma : Luca Sossella Editore.
Prendersi cura delle storie. Una prospettiva critica sui teatri documentari
Lorenzo Donati
2025
Abstract
Il saggio intreccia una mappa storica e comparativa (dai classici antichi alle esperienze novecentesche e contemporanee su migrazioni e Mediterraneo centrale) con una riflessione politica sulla funzione documentaria come gesto di cura: riassestare frammenti di racconti traumatici che la società tende a rimuovere, restituendo una forma condivisibile a ciò che eccede la percezione quotidiana. In questo quadro, l’esperienza di Kepler-452 viene letta come “scrittura con la realtà” che abita luoghi di conflitto (fabbriche, città in trasformazione, rotte migratorie), tenendo insieme testimonianza, invenzione scenica e coinvolgimento degli “esperti di vita quotidiana”; il teatro documentario diventa così uno spazio in cui chi racconta e chi ascolta avviano un processo di guarigione, individuale e collettivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


