Gli usi e i requisiti del potere “tecnico” basato sugli standard di valutazione della performance sono l’oggetto di questa riflessione. La loro funzione consiste nel valutare la qualità delle prestazioni e gerarchizzare gli individui a cui si applicano, e in quanto tali sono tipici della governance neoliberale. Il tema dell’analisi è apparentemente circoscritto, nella misura in cui punta a definire la natura normativa dei dispositivi di valutazione noti come indicatori; tuttavia, risponde a un’esigenza analitica più generale e ambiziosa: cercare di capire cosa sta succedendo alle nostre vite dentro istituzioni che si presentano ancora formalmente liberali ed egualitarie, ma che, in realtà, esprimono azioni potestative anti-egualitarie e tese alla pianificazione.
Vida, S. (In stampa/Attività in corso). Potere standard. Madrid (Torino) : Dykinson, Giappichelli.
Potere standard
Silvia Vida
In corso di stampa
Abstract
Gli usi e i requisiti del potere “tecnico” basato sugli standard di valutazione della performance sono l’oggetto di questa riflessione. La loro funzione consiste nel valutare la qualità delle prestazioni e gerarchizzare gli individui a cui si applicano, e in quanto tali sono tipici della governance neoliberale. Il tema dell’analisi è apparentemente circoscritto, nella misura in cui punta a definire la natura normativa dei dispositivi di valutazione noti come indicatori; tuttavia, risponde a un’esigenza analitica più generale e ambiziosa: cercare di capire cosa sta succedendo alle nostre vite dentro istituzioni che si presentano ancora formalmente liberali ed egualitarie, ma che, in realtà, esprimono azioni potestative anti-egualitarie e tese alla pianificazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


