Il contributo ricostruisce le tappe essenziali del vasto fenomeno artistico-culturale passato sotto l'etichetta complessiva di "neoavanguardia", a partire da un retroterra definito, con Dorfles, quello del "divenire delle arti" e che si inizia a delineare nel secondo dopoguerra, con fatti epocali come la Biennale di Venezia del 1948. Si prendono in esame le figure e le opere principali del movimento dagli anni Cinquanta ai Settanta, in particolare il ruolo di guida e ispiratore e garante svolto, sia pur con un certo distanziamento prudentemente fenomenologico, dal filosofo Luciano Anceschi, poi l'operazione estetico-editoriale dell'antologia dei Novissimi, e infine il profilo di Edoardo Sanguineti e Alberto Arbasino.
Weber, L. (2026). Neoavanguardia. Segrate (MI) : Le Monnier Università - Mondadori.
Neoavanguardia
Luigi Weber
2026
Abstract
Il contributo ricostruisce le tappe essenziali del vasto fenomeno artistico-culturale passato sotto l'etichetta complessiva di "neoavanguardia", a partire da un retroterra definito, con Dorfles, quello del "divenire delle arti" e che si inizia a delineare nel secondo dopoguerra, con fatti epocali come la Biennale di Venezia del 1948. Si prendono in esame le figure e le opere principali del movimento dagli anni Cinquanta ai Settanta, in particolare il ruolo di guida e ispiratore e garante svolto, sia pur con un certo distanziamento prudentemente fenomenologico, dal filosofo Luciano Anceschi, poi l'operazione estetico-editoriale dell'antologia dei Novissimi, e infine il profilo di Edoardo Sanguineti e Alberto Arbasino.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


