La pubblicazione delle dispense ai corsi di storia dell’arte tenuti all’Università di Bologna da Carlo Volpe dal 1968 al 1974 attendono da tempo la pubblicazione e riconsegnano al lettore un’eccezionale vicenda didattica, attenta tanto a essere comprensibile agli studenti, quanto a non essere ridotta o semplificata nell’acuta sottigliezza dell’indagine storico artistica. Prendendo le mosse dalla pittura duecentesca in Umbria il testo si dedica al percorso giottesco e si conclude osservando alcune fra le più alte personalità che raccolsero l’insegnamento giottesco per esprimersi nei maggiori risultati che la pittura gotica italiana seppe proporre. Le dispense non si propongono come prosaica consegna di informazioni, ma documentano una didattica di estremo impegno, guidata a evocare un movimento che coinvolge le forme e il sapore di un epoca, i decenni cruciali per la pittura italiana tra Due e Trecento, destando lo sguardo verso una direzione che vuole rispondere a un bisogno che oggi più che mai può apparire necessario: tracciare un disegno sensato che coinvolge il passato in una narrazione di vivente spessore culturale.
Amenduni, L., Cobuzzi, M., Volpe, A. (2025). Carlo Volpe, La pittura del Duecento e del Trecento in Toscana e Umbria. Dispense universitarie 1968-1974. Roma : Camipsano editore Srl.
Carlo Volpe, La pittura del Duecento e del Trecento in Toscana e Umbria. Dispense universitarie 1968-1974
Alessandro Volpe.
2025
Abstract
La pubblicazione delle dispense ai corsi di storia dell’arte tenuti all’Università di Bologna da Carlo Volpe dal 1968 al 1974 attendono da tempo la pubblicazione e riconsegnano al lettore un’eccezionale vicenda didattica, attenta tanto a essere comprensibile agli studenti, quanto a non essere ridotta o semplificata nell’acuta sottigliezza dell’indagine storico artistica. Prendendo le mosse dalla pittura duecentesca in Umbria il testo si dedica al percorso giottesco e si conclude osservando alcune fra le più alte personalità che raccolsero l’insegnamento giottesco per esprimersi nei maggiori risultati che la pittura gotica italiana seppe proporre. Le dispense non si propongono come prosaica consegna di informazioni, ma documentano una didattica di estremo impegno, guidata a evocare un movimento che coinvolge le forme e il sapore di un epoca, i decenni cruciali per la pittura italiana tra Due e Trecento, destando lo sguardo verso una direzione che vuole rispondere a un bisogno che oggi più che mai può apparire necessario: tracciare un disegno sensato che coinvolge il passato in una narrazione di vivente spessore culturale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


