Il capitolo analizza Boris come metafora per interpretare le relazioni tra televisione, politica e immaginario nazionale nell’Italia tra anni Ottanta e Duemila. Attraverso la sua comicità metatelevisiva e autoriflessiva, la serie non si limita a parodiare i meccanismi produttivi della fiction italiana, ma mette in scena l’intreccio storico tra sistema mediale e potere politico, evidenziando la reciproca influenza tra culture di produzione, logiche industriali e rappresentazioni sociali. In questo quadro, Boris diventa una lente per leggere il “berlusconismo” come fase politica e culturale, caratterizzata dalla coesistenza di tradizione e modernità, conservazione e spettacolo. La nozione di "locura" elaborata dalla serie sintetizza tale ambivalenza, descrivendo un sistema mediale che rielabora continuamente il passato in un eterno presente televisivo. Il successo intergenerazionale della serie risiede proprio in questa capacità di offrire insieme satira e riconoscimento identitario: Boris funziona come contenitore dell’italianità contemporanea, spazio critico ma anche “confortante”, in cui il pubblico riconosce le contraddizioni culturali del paese e negozia simbolicamente forme di resistenza ad esse.
Marinello, M. (2026). Il conforto della locura: Boris tra politica, storia dei media e immaginari italiani. Simoneta : Avanguardia 21.
Il conforto della locura: Boris tra politica, storia dei media e immaginari italiani
Marinello, Matteo
2026
Abstract
Il capitolo analizza Boris come metafora per interpretare le relazioni tra televisione, politica e immaginario nazionale nell’Italia tra anni Ottanta e Duemila. Attraverso la sua comicità metatelevisiva e autoriflessiva, la serie non si limita a parodiare i meccanismi produttivi della fiction italiana, ma mette in scena l’intreccio storico tra sistema mediale e potere politico, evidenziando la reciproca influenza tra culture di produzione, logiche industriali e rappresentazioni sociali. In questo quadro, Boris diventa una lente per leggere il “berlusconismo” come fase politica e culturale, caratterizzata dalla coesistenza di tradizione e modernità, conservazione e spettacolo. La nozione di "locura" elaborata dalla serie sintetizza tale ambivalenza, descrivendo un sistema mediale che rielabora continuamente il passato in un eterno presente televisivo. Il successo intergenerazionale della serie risiede proprio in questa capacità di offrire insieme satira e riconoscimento identitario: Boris funziona come contenitore dell’italianità contemporanea, spazio critico ma anche “confortante”, in cui il pubblico riconosce le contraddizioni culturali del paese e negozia simbolicamente forme di resistenza ad esse.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



