Fino a pochi decenni fa, la ricostruzione storica di Cervia e del suo territorio circostante si basava quasi esclusivamente su fonti scritte, a causa della scarsità di evidenze archeologiche. Considerate isolatamente, tali fonti si sono rivelate insufficienti a fornire un quadro coerente e criticamente fondato, favorendo così la persistenza di tradizioni non verificate, quali le presunte origini antiche delle saline e l’esistenza della città perduta di Ficocle. Solo a partire dalla seconda metà del XX secolo approcci metodologicamente più rigorosi hanno iniziato a mettere in discussione queste interpretazioni, sebbene la ricerca continui a essere condizionata da una situazione archivistica sfavorevole. Le più antiche attestazioni scritte risalgono all’inizio del VI secolo, con testimonianze relative alla diocesi di Ficocle, le cui origini, estensione territoriale e relazione con il toponimo successivo Cervia rimangono oggetto di dibattito. A partire dal X secolo la documentazione diviene più consistente, in concomitanza con rilevanti trasformazioni politiche ed ecclesiastiche e con l’emergere di Cervia come centro di produzione salifera. Le fonti scritte consentono inoltre di delineare non solo l’organizzazione ecclesiastica, ma anche alcuni aspetti dell’insediamento rilocalizzato, in attesa del contributo dei dati archeologici.

Bondi, M. (2026). Le fonti scritte. Sesto Fiorentino : All'insegna del Giglio.

Le fonti scritte

Bondi, Mila
2026

Abstract

Fino a pochi decenni fa, la ricostruzione storica di Cervia e del suo territorio circostante si basava quasi esclusivamente su fonti scritte, a causa della scarsità di evidenze archeologiche. Considerate isolatamente, tali fonti si sono rivelate insufficienti a fornire un quadro coerente e criticamente fondato, favorendo così la persistenza di tradizioni non verificate, quali le presunte origini antiche delle saline e l’esistenza della città perduta di Ficocle. Solo a partire dalla seconda metà del XX secolo approcci metodologicamente più rigorosi hanno iniziato a mettere in discussione queste interpretazioni, sebbene la ricerca continui a essere condizionata da una situazione archivistica sfavorevole. Le più antiche attestazioni scritte risalgono all’inizio del VI secolo, con testimonianze relative alla diocesi di Ficocle, le cui origini, estensione territoriale e relazione con il toponimo successivo Cervia rimangono oggetto di dibattito. A partire dal X secolo la documentazione diviene più consistente, in concomitanza con rilevanti trasformazioni politiche ed ecclesiastiche e con l’emergere di Cervia come centro di produzione salifera. Le fonti scritte consentono inoltre di delineare non solo l’organizzazione ecclesiastica, ma anche alcuni aspetti dell’insediamento rilocalizzato, in attesa del contributo dei dati archeologici.
2026
Archeologia a Cervia I Il progetto e i primi risultati
21
26
Bondi, M. (2026). Le fonti scritte. Sesto Fiorentino : All'insegna del Giglio.
Bondi, Mila
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