Questo poema epico latino del XV secolo, trasmessoci adespoto e anepigrafo, e riconducibile all’area malatestiana, è incentrato sui prodromi della guerra tra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Francesco Sforza nella Marca anconitana (1445-46). L’attribuzione all’umanista Basinio da Parma, di cui rappresenterebbe una delle prime prove poetiche, consente di collocare l’opera nel quadro degli esordi della poesia epica neolatina di argomento contemporaneo, genere dalla straordinaria fortuna europea in tutta l’epoca moderna. L’edizione critica, pubblicata qui per la prima volta, è accompagnata da introduzione storico-filologica, traduzione e ampio commento esegetico, e indaga i principali elementi di interesse culturale e letterario del testo, con particolare riguardo alla tessitura intertestuale e al rapporto tra memoria classica, narrazione storica e istanze propagandistiche.
Pesaresi, J. (2025). «Cognatas cantabo acies». Poema epico malatestiano del XV secolo attribuito a Basinio da Parma. Roma : Edizioni di Storia e Letteratura.
«Cognatas cantabo acies». Poema epico malatestiano del XV secolo attribuito a Basinio da Parma
Jacopo Pesaresi
2025
Abstract
Questo poema epico latino del XV secolo, trasmessoci adespoto e anepigrafo, e riconducibile all’area malatestiana, è incentrato sui prodromi della guerra tra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Francesco Sforza nella Marca anconitana (1445-46). L’attribuzione all’umanista Basinio da Parma, di cui rappresenterebbe una delle prime prove poetiche, consente di collocare l’opera nel quadro degli esordi della poesia epica neolatina di argomento contemporaneo, genere dalla straordinaria fortuna europea in tutta l’epoca moderna. L’edizione critica, pubblicata qui per la prima volta, è accompagnata da introduzione storico-filologica, traduzione e ampio commento esegetico, e indaga i principali elementi di interesse culturale e letterario del testo, con particolare riguardo alla tessitura intertestuale e al rapporto tra memoria classica, narrazione storica e istanze propagandistiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


