Lo studio analizza la rappresentazione della violenza digitale di genere nell’informazione social-media native, con un focus su Instagram. Attraverso un approccio mixed methods, combina analisi del contenuto e analisi tematica per osservare visibilità, framing e registri linguistici adottati da profili seguiti da un pubblico giovane. L’indagine mette in luce come le piattaforme siano spazi ambivalenti: luoghi di attivismo e sensibilizzazione, ma anche contesti in cui l’attenzione è ciclica e guidata da logiche algoritmiche. La violenza digitale emerge in modo disomogeneo, spesso intrecciata a casi di cronaca e a un lessico ancora in via di consolidamento.
Capelli, C., Sorrentino, R. (2026). La violenza digitale nell'informazione via social: narrazioni, attori, visibilità. Roma : Carocci.
La violenza digitale nell'informazione via social: narrazioni, attori, visibilità
Claudia Capelli
Primo
;Rosa Sorrentino
Secondo
2026
Abstract
Lo studio analizza la rappresentazione della violenza digitale di genere nell’informazione social-media native, con un focus su Instagram. Attraverso un approccio mixed methods, combina analisi del contenuto e analisi tematica per osservare visibilità, framing e registri linguistici adottati da profili seguiti da un pubblico giovane. L’indagine mette in luce come le piattaforme siano spazi ambivalenti: luoghi di attivismo e sensibilizzazione, ma anche contesti in cui l’attenzione è ciclica e guidata da logiche algoritmiche. La violenza digitale emerge in modo disomogeneo, spesso intrecciata a casi di cronaca e a un lessico ancora in via di consolidamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


