L’innovazione tecnologica ha sempre rappresentato un fattore chiave nello sviluppo industriale, contribuendo a migliorare sia l’efficienza produttiva che la sicurezza sul lavoro. Con l’avvento dell’Industria 5.0, definita dalla Commissione Europea come "un’evoluzione dell’Industria 4.0 che enfatizza la sostenibilità, la resilienza e la centralità dell’uomo nel processo produttivo", si compie un ulteriore passo avanti. L’integrazione tra automazione avanzata, intelligenza artificiale (AI) e attenzione al benessere del lavoratore permette di coniugare l’aumento dell’efficienza operativa con la riduzione dei rischi, grazie all’introduzione di soluzioni tecnologiche sempre più personalizzate e mirate. In questo contesto l’organizzazione e la gestione del lavoro sono sempre più influenzati dalla digitalizzazione: i sistemi digitali, e in particolare quelli basati su algoritmi e AI, stanno infatti diventando parte integrante dei luoghi di lavoro, trasformando i modi in cui vengono svolti e coordinati i compiti lavorativi e supervisionati i lavoratori, in ambito manufatturiero e non solo. L’Intelligenza artificiale fa riferimento alla simulazione dell’intelligenza umana in macchine programmate per pensare e imparare come gli umani. Essa prevede lo sviluppo di algoritmi e modelli computazionali che permettono di riprodurre azioni che richiedono l’uso dell’intelligenza umana. L’AI si divide in due categorie: Internet of Things (IoT) e AI generativa e comprende diversi campi, quali la robotica, il computer vision, il machine learning e sistemi esperti e l’uso di algoritmi che permettono ai computer di imparare dall’esperienza (El-Helaly, 2024). L’AI gioca oggi un ruolo cruciale in vari aspetti dei processi lavorativi, rivoluzionando la modalità in cui le attività sono svolte e gestite. Le tecnologie appartenenti all’AI trovano applicazione in diverse aree, quali la gestione di macchine e di processi produttivi, la movimentazione e lo stoccaggio dei materiali, la gestione e formazione dei lavoratori e la loro sicurezza. In un contesto in cui l’errore umano rimane una causa importante di incidenti sul lavoro, l’AI può giocare un ruolo importante per la sua capacità di processare e analizzare i dati in tempi rapidi e di identificare potenziali rischi e pericoli che possono non essere notati dall’uomo (Shah and Mishra, 2024). L'adozione di tecnologie basate sull'AI, pertanto, sta trasformando il modo in cui le aziende affrontano la prevenzione degli infortuni, offrendo strumenti più precisi ed efficienti per proteggere i lavoratori. È importante, però, richiamare l’attenzione anche all’uso responsabile dell’AI, come ci ricorda il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale entrato in vigore Il 1º agosto 2024, che mira a promuovere lo sviluppo e la diffusione responsabili dell'intelligenza artificiale nell'UE, fornendo requisiti e obblighi chiari a sviluppatori e operatori per quanto riguarda gli usi specifici dell'AI. Così come è importante tenere in considerazione anche i potenziali impatti negativi dell’uso dell’AI negli ambienti di lavoro, come problemi etici e di privacy nei confronti dei lavoratori.
Mora, C., Caporale, A. (2025). L’utilizzo di nuove tecnologie per eliminare o ridurre rischi lavorativi: nuove tecnologie, DPC, DPI. Milano : CIIP (Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione).
L’utilizzo di nuove tecnologie per eliminare o ridurre rischi lavorativi: nuove tecnologie, DPC, DPI
Mora C.
;
2025
Abstract
L’innovazione tecnologica ha sempre rappresentato un fattore chiave nello sviluppo industriale, contribuendo a migliorare sia l’efficienza produttiva che la sicurezza sul lavoro. Con l’avvento dell’Industria 5.0, definita dalla Commissione Europea come "un’evoluzione dell’Industria 4.0 che enfatizza la sostenibilità, la resilienza e la centralità dell’uomo nel processo produttivo", si compie un ulteriore passo avanti. L’integrazione tra automazione avanzata, intelligenza artificiale (AI) e attenzione al benessere del lavoratore permette di coniugare l’aumento dell’efficienza operativa con la riduzione dei rischi, grazie all’introduzione di soluzioni tecnologiche sempre più personalizzate e mirate. In questo contesto l’organizzazione e la gestione del lavoro sono sempre più influenzati dalla digitalizzazione: i sistemi digitali, e in particolare quelli basati su algoritmi e AI, stanno infatti diventando parte integrante dei luoghi di lavoro, trasformando i modi in cui vengono svolti e coordinati i compiti lavorativi e supervisionati i lavoratori, in ambito manufatturiero e non solo. L’Intelligenza artificiale fa riferimento alla simulazione dell’intelligenza umana in macchine programmate per pensare e imparare come gli umani. Essa prevede lo sviluppo di algoritmi e modelli computazionali che permettono di riprodurre azioni che richiedono l’uso dell’intelligenza umana. L’AI si divide in due categorie: Internet of Things (IoT) e AI generativa e comprende diversi campi, quali la robotica, il computer vision, il machine learning e sistemi esperti e l’uso di algoritmi che permettono ai computer di imparare dall’esperienza (El-Helaly, 2024). L’AI gioca oggi un ruolo cruciale in vari aspetti dei processi lavorativi, rivoluzionando la modalità in cui le attività sono svolte e gestite. Le tecnologie appartenenti all’AI trovano applicazione in diverse aree, quali la gestione di macchine e di processi produttivi, la movimentazione e lo stoccaggio dei materiali, la gestione e formazione dei lavoratori e la loro sicurezza. In un contesto in cui l’errore umano rimane una causa importante di incidenti sul lavoro, l’AI può giocare un ruolo importante per la sua capacità di processare e analizzare i dati in tempi rapidi e di identificare potenziali rischi e pericoli che possono non essere notati dall’uomo (Shah and Mishra, 2024). L'adozione di tecnologie basate sull'AI, pertanto, sta trasformando il modo in cui le aziende affrontano la prevenzione degli infortuni, offrendo strumenti più precisi ed efficienti per proteggere i lavoratori. È importante, però, richiamare l’attenzione anche all’uso responsabile dell’AI, come ci ricorda il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale entrato in vigore Il 1º agosto 2024, che mira a promuovere lo sviluppo e la diffusione responsabili dell'intelligenza artificiale nell'UE, fornendo requisiti e obblighi chiari a sviluppatori e operatori per quanto riguarda gli usi specifici dell'AI. Così come è importante tenere in considerazione anche i potenziali impatti negativi dell’uso dell’AI negli ambienti di lavoro, come problemi etici e di privacy nei confronti dei lavoratori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



