Distribuite tra il 2007 e il 2010, le prime tre stagioni della serie Boris hanno riscosso notevole successo e generato un universo narrativo espanso che si è via via ampliato fino ad arrivare a comprendere la realizzazione di un film nel 2011 e la produzione della quarta stagione nel 2022, undici anni dopo la messa in onda della terza. Nonostante il contesto temporale di lancio delle stagioni originarie abbia implicato il naturale coinvolgimento delle generazioni X e Y quali target ‘naturale’ di riferimento, le caratteristiche di longevità e trasversalità della serie nello scorrere degli anni hanno indicato un interesse potenziale anche nei confronti, e da parte, delle generazioni più giovani, di quella parte dell’audience, cioè, che nel 2007 aveva una età prescolare o addirittura non era ancora nata. Come si spiega un successo prolungato così tanto nel tempo? In che modo la generazione Z apprezza Boris? Per rispondere a queste domande proponiamo un’indagine investigativa, condotta mediante metodologie di ricerca qualitativa (interviste, etnografia digitale) per evidenziare: - le modalità fruitive e di consumo della serie e le diverse forme di engagement prodotte nel pubblico (Hill, 2018); - i significati attribuiti ai diversi elementi che compongono quella che a tutti gli effetti si configura come un esempio di ‘Complex Tv’ (Mittell, 2015); - il funzionamento del fandom giovanile nelle tecniche di rimediazione e nei discorsi crossmediali che genera (Jenkins, 2006; Jenkins, Ford, Green, 2013). Attraverso l’analisi, l’obiettivo è quello di delineare le dinamiche attraverso cui la Generazione Z recepisce, interpreta e si (ri)appropria dell’universo narrativo di Boris, contribuendo a consolidare la serie come fenomeno di culto transgenerazionale.
Mascio, A., Caputo, Y. (2025). Da ‘Smarmella’ a ‘F4 – Basito’: Boris come riferimento culturale per la Generazione Z. Sermoneta (LT) : Avanguardia 21.
Da ‘Smarmella’ a ‘F4 – Basito’: Boris come riferimento culturale per la Generazione Z
Antonella Mascio
;Ylenia Caputo
2025
Abstract
Distribuite tra il 2007 e il 2010, le prime tre stagioni della serie Boris hanno riscosso notevole successo e generato un universo narrativo espanso che si è via via ampliato fino ad arrivare a comprendere la realizzazione di un film nel 2011 e la produzione della quarta stagione nel 2022, undici anni dopo la messa in onda della terza. Nonostante il contesto temporale di lancio delle stagioni originarie abbia implicato il naturale coinvolgimento delle generazioni X e Y quali target ‘naturale’ di riferimento, le caratteristiche di longevità e trasversalità della serie nello scorrere degli anni hanno indicato un interesse potenziale anche nei confronti, e da parte, delle generazioni più giovani, di quella parte dell’audience, cioè, che nel 2007 aveva una età prescolare o addirittura non era ancora nata. Come si spiega un successo prolungato così tanto nel tempo? In che modo la generazione Z apprezza Boris? Per rispondere a queste domande proponiamo un’indagine investigativa, condotta mediante metodologie di ricerca qualitativa (interviste, etnografia digitale) per evidenziare: - le modalità fruitive e di consumo della serie e le diverse forme di engagement prodotte nel pubblico (Hill, 2018); - i significati attribuiti ai diversi elementi che compongono quella che a tutti gli effetti si configura come un esempio di ‘Complex Tv’ (Mittell, 2015); - il funzionamento del fandom giovanile nelle tecniche di rimediazione e nei discorsi crossmediali che genera (Jenkins, 2006; Jenkins, Ford, Green, 2013). Attraverso l’analisi, l’obiettivo è quello di delineare le dinamiche attraverso cui la Generazione Z recepisce, interpreta e si (ri)appropria dell’universo narrativo di Boris, contribuendo a consolidare la serie come fenomeno di culto transgenerazionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


