Le tecniche e le metodologie attraverso le quali un’azienda definisce il proprio assetto organizzativo sono state influenzate dalle diverse concezioni di organizzazione e dalle numerose teorie organizzative sviluppatesi nel tempo. Gli approcci più rilevanti ai fini dell’affermazione dell’importanza della componente umana nel funzionamento aziendale, sono l’approccio soggettivo e l’approccio sistemico (Zanfrini e Monaci, 2021). Il primo approccio si basa sull’idea che l’utilizzo del criterio di razionalità assoluta non sia sufficiente nell’interpretazione del funzionamento aziendale, poiché esso è fortemente influenzato dai comportamenti umani. In particolare sostiene che (Grandori, 1995): • i livelli di produttività siano correlati dai livelli di soddisfazione delle persone • i comportamenti dei capi influenzino quelli dei dipendenti e la loro soddisfazione • la maggior parte dei conflitti si possa risolvere efficacemente attraverso la comunicazione tra le parti • un lavoro in sé più interessante, meno specializzato, più ricco di responsabilità produca maggior soddisfazione e maggiore produttività. Secondo l’approccio soggettivo quindi, l’individuo assume rilevanza in quanto soggetto attivo nel determinare le azioni e nell’organizzare i processi tecnici ed economici; si privilegiano inoltre gli aspetti di sviluppo del sistema dei valori e delle competenze, ponendo attenzione su elementi quali la distribuzione del potere reale di influenzare le decisioni, la natura dei rapporti interpersonali che si generano tra operatori e clienti, utenti, e le condizioni che potrebbero creare una demotivazione degli operatori. L’approccio sistemico (o contingente), vede invece l’organizzazione come un sistema aperto in continua interazione con l’ambiente di riferimento, dal quale riceve gli input da processare, e nel quale reinserisce gli stessi sotto forma di output. L’organizzazione interna dell’azienda non potrà essere centrata solo su fattori di razionalità tecnica ed economica (come nell’impresa for profit) o tecnica formale (come nelle amministrazioni pubbliche), ma sulla valorizzazione del ruolo e della soggettività delle persone che usano la razionalità tecnica, economica e formale, ma ad esse non sono subordinate: le persone aiutano e contribuiscono a definire l’obiettivo e a sviluppare la strategia e la struttura aziendale
Zifaro, M., Ambrosio, G., Bandini, F. (2025). Il ruolo delle risorse umane nelle imprese sociali. Milano : FrancoAngeli srl.
Il ruolo delle risorse umane nelle imprese sociali
Bandini, Federica
Primo
2025
Abstract
Le tecniche e le metodologie attraverso le quali un’azienda definisce il proprio assetto organizzativo sono state influenzate dalle diverse concezioni di organizzazione e dalle numerose teorie organizzative sviluppatesi nel tempo. Gli approcci più rilevanti ai fini dell’affermazione dell’importanza della componente umana nel funzionamento aziendale, sono l’approccio soggettivo e l’approccio sistemico (Zanfrini e Monaci, 2021). Il primo approccio si basa sull’idea che l’utilizzo del criterio di razionalità assoluta non sia sufficiente nell’interpretazione del funzionamento aziendale, poiché esso è fortemente influenzato dai comportamenti umani. In particolare sostiene che (Grandori, 1995): • i livelli di produttività siano correlati dai livelli di soddisfazione delle persone • i comportamenti dei capi influenzino quelli dei dipendenti e la loro soddisfazione • la maggior parte dei conflitti si possa risolvere efficacemente attraverso la comunicazione tra le parti • un lavoro in sé più interessante, meno specializzato, più ricco di responsabilità produca maggior soddisfazione e maggiore produttività. Secondo l’approccio soggettivo quindi, l’individuo assume rilevanza in quanto soggetto attivo nel determinare le azioni e nell’organizzare i processi tecnici ed economici; si privilegiano inoltre gli aspetti di sviluppo del sistema dei valori e delle competenze, ponendo attenzione su elementi quali la distribuzione del potere reale di influenzare le decisioni, la natura dei rapporti interpersonali che si generano tra operatori e clienti, utenti, e le condizioni che potrebbero creare una demotivazione degli operatori. L’approccio sistemico (o contingente), vede invece l’organizzazione come un sistema aperto in continua interazione con l’ambiente di riferimento, dal quale riceve gli input da processare, e nel quale reinserisce gli stessi sotto forma di output. L’organizzazione interna dell’azienda non potrà essere centrata solo su fattori di razionalità tecnica ed economica (come nell’impresa for profit) o tecnica formale (come nelle amministrazioni pubbliche), ma sulla valorizzazione del ruolo e della soggettività delle persone che usano la razionalità tecnica, economica e formale, ma ad esse non sono subordinate: le persone aiutano e contribuiscono a definire l’obiettivo e a sviluppare la strategia e la struttura aziendaleI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



