Il saggio esplora l’attualità della pedagogia di Alberto Manzi alla luce delle sfide contemporanee dell’educazione civica e della cittadinanza globale. A partire dal mandato costituzionale della “rimozione degli ostacoli” e dalla funzione emancipatrice della scuola pubblica, si evidenza come la didattica comunitaria di Manzi si configuri come pratica democratica e trasformativa, fondata sulla relazione, sulla libertà responsabile e sulla partecipazione attiva. Attraverso il dialogo con esperienze e figure affini, da Danilo Dolci a Paulo Freire, e l’analisi delle opere narrative e didattiche manziane, emerge un’idea di educazione come processo collettivo di coscientizzazione e di costruzione di comunità, capace di contrastare disuguaglianze, autoritarismi e logiche selettive. La riflessione conduce a una concezione della cittadinanza non limitata ai confini nazionali, ma orientata a una prospettiva planetaria, fondata sull’interdipendenza, sulla dignità umana e sulla responsabilità condivisa. Rileggere Manzi oggi significa, dunque, riaffermare la scuola come spazio di umanizzazione e giustizia sociale, in cui l’educazione diventa pratica quotidiana di libertà e costruzione di una comunità globale.
Zanetti, F. (2025). La didattica comunitaria di Alberto Manzi per un’educazione civica globale. Roma : Tab edizioni.
La didattica comunitaria di Alberto Manzi per un’educazione civica globale
Zanetti Federica
2025
Abstract
Il saggio esplora l’attualità della pedagogia di Alberto Manzi alla luce delle sfide contemporanee dell’educazione civica e della cittadinanza globale. A partire dal mandato costituzionale della “rimozione degli ostacoli” e dalla funzione emancipatrice della scuola pubblica, si evidenza come la didattica comunitaria di Manzi si configuri come pratica democratica e trasformativa, fondata sulla relazione, sulla libertà responsabile e sulla partecipazione attiva. Attraverso il dialogo con esperienze e figure affini, da Danilo Dolci a Paulo Freire, e l’analisi delle opere narrative e didattiche manziane, emerge un’idea di educazione come processo collettivo di coscientizzazione e di costruzione di comunità, capace di contrastare disuguaglianze, autoritarismi e logiche selettive. La riflessione conduce a una concezione della cittadinanza non limitata ai confini nazionali, ma orientata a una prospettiva planetaria, fondata sull’interdipendenza, sulla dignità umana e sulla responsabilità condivisa. Rileggere Manzi oggi significa, dunque, riaffermare la scuola come spazio di umanizzazione e giustizia sociale, in cui l’educazione diventa pratica quotidiana di libertà e costruzione di una comunità globale.| File | Dimensione | Formato | |
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