Promuovere la cittadinanza attiva e responsabile è una delle direzioni educative presenti da tempo nei curricoli della Scuola (MIUR, 2012). La progettualità e la creatività di molti insegnanti hanno permesso di sviluppare proposte didattiche dentro e fuori la classi, in grado di avviare processi partecipativi e di formazione delle competenze nelle studentesse e negli studenti al fine di maturare consapevolezza e responsabilità verso sé stessi e gli altri, i luoghi e i patrimoni. In questa direzione, porre sguardi verso il proprio territorio diviene azione educativa e didattica poiché propone il contesto come mediazione con le proprie conoscenze ed esperienze ed esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile. Gli ecomusei urbani sono caratterizzati dall’essere luoghi aperti e diffusi, esito di un processo di ricerca sul significato del luogo e di una sua attualizzazione e revisione, che porta all’elaborazione di una nuova prossimità. Non essendo luoghi chiusi e della pratica museale classica, a partire dalla loro definizione, possono invece rappresentare il luogo diffuso per agire una cittadinanza attiva e responsabile, che assume la città (o una sua porzione come il quartiere, il borgo, la periferia) come contesto di esplorazione, di memoria, di riconoscimento di un patrimonio non solo materiale, bensì immateriale e relazionale, che va ri-scoperto e ri-qualificato. In tal senso l’apporto che la scuola può offrire allo sviluppo dell’idea di cittadinanza nella prossimità è particolarmente significativo. La peculiarità che oggi distingue l’ecomuseo urbano è l’approccio progettuale che diviene processo, che coinvolge la comunità del quartiere con l’azione degli studenti, incentrato sulla valorizzazione integrata delle risorse di un territorio, attraverso il riconoscimento e l’interpretazione delle identità locali, per raggiungere scelte condivise di rigenerazione e riutilizzo del patrimonio culturale e ambientale, molto attento a tutti gli aspetti dello sviluppo (Jalla, 2014) e dell’essere urbano (Di Pasquale, 2024). Nella città di Bologna si sono realizzate alcune esperienze che delineano il tragitto verso una didattica dell’urbano, che considera la prospettiva dell’ecomuseo urbano come cornice entro la quale delineare ed arricchire il significato e il senso di cittadinanza attiva e partecipativa. In questa direzione sono state realizzate attività di trekking urbano in alcuni luoghi della memoria, ascoltando e dialogando con voci divenute fonti di human libraries; analogamente le attività negli spazi urbani ri-modellati e ri-scoperti per abitare con forme artistiche del teatro urbano favorendo il contatto interculturale e interdisciplinare, come forma di cambiamento sia dell’apprendere che del partecipare. Il fatto che gli ecomusei urbani trovino nella co-costruzione delle mappe di comunità urbana uno strumento caratterizzante la loro attività, permette di avviare la riflessione sulla didattica dell’urbano per lo sviluppo di una nuova cittadinanza attiva.

Zanetti, F. (2025). Ecomusei urbani e cittadinanza attiva: pratiche partecipative per una didattica del «fare città». Lecce : Pensa MultiMedia.

Ecomusei urbani e cittadinanza attiva: pratiche partecipative per una didattica del «fare città»

Zanetti, Federica
2025

Abstract

Promuovere la cittadinanza attiva e responsabile è una delle direzioni educative presenti da tempo nei curricoli della Scuola (MIUR, 2012). La progettualità e la creatività di molti insegnanti hanno permesso di sviluppare proposte didattiche dentro e fuori la classi, in grado di avviare processi partecipativi e di formazione delle competenze nelle studentesse e negli studenti al fine di maturare consapevolezza e responsabilità verso sé stessi e gli altri, i luoghi e i patrimoni. In questa direzione, porre sguardi verso il proprio territorio diviene azione educativa e didattica poiché propone il contesto come mediazione con le proprie conoscenze ed esperienze ed esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile. Gli ecomusei urbani sono caratterizzati dall’essere luoghi aperti e diffusi, esito di un processo di ricerca sul significato del luogo e di una sua attualizzazione e revisione, che porta all’elaborazione di una nuova prossimità. Non essendo luoghi chiusi e della pratica museale classica, a partire dalla loro definizione, possono invece rappresentare il luogo diffuso per agire una cittadinanza attiva e responsabile, che assume la città (o una sua porzione come il quartiere, il borgo, la periferia) come contesto di esplorazione, di memoria, di riconoscimento di un patrimonio non solo materiale, bensì immateriale e relazionale, che va ri-scoperto e ri-qualificato. In tal senso l’apporto che la scuola può offrire allo sviluppo dell’idea di cittadinanza nella prossimità è particolarmente significativo. La peculiarità che oggi distingue l’ecomuseo urbano è l’approccio progettuale che diviene processo, che coinvolge la comunità del quartiere con l’azione degli studenti, incentrato sulla valorizzazione integrata delle risorse di un territorio, attraverso il riconoscimento e l’interpretazione delle identità locali, per raggiungere scelte condivise di rigenerazione e riutilizzo del patrimonio culturale e ambientale, molto attento a tutti gli aspetti dello sviluppo (Jalla, 2014) e dell’essere urbano (Di Pasquale, 2024). Nella città di Bologna si sono realizzate alcune esperienze che delineano il tragitto verso una didattica dell’urbano, che considera la prospettiva dell’ecomuseo urbano come cornice entro la quale delineare ed arricchire il significato e il senso di cittadinanza attiva e partecipativa. In questa direzione sono state realizzate attività di trekking urbano in alcuni luoghi della memoria, ascoltando e dialogando con voci divenute fonti di human libraries; analogamente le attività negli spazi urbani ri-modellati e ri-scoperti per abitare con forme artistiche del teatro urbano favorendo il contatto interculturale e interdisciplinare, come forma di cambiamento sia dell’apprendere che del partecipare. Il fatto che gli ecomusei urbani trovino nella co-costruzione delle mappe di comunità urbana uno strumento caratterizzante la loro attività, permette di avviare la riflessione sulla didattica dell’urbano per lo sviluppo di una nuova cittadinanza attiva.
2025
Educazione Territori Natura. Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale
885
890
Zanetti, F. (2025). Ecomusei urbani e cittadinanza attiva: pratiche partecipative per una didattica del «fare città». Lecce : Pensa MultiMedia.
Zanetti, Federica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1047622
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