Il contributo esplora le potenzialità offerte dal confronto fra i fondi della Biblioteca Pïana (Papa Pio VII), quelli della Biblioteca Comandini conservati nella Biblioteca Malatestiana, e l’archivio del fotografo Olivo Barbieri. La Biblioteca Malatestiana si configura così non come lo sfondo di un’iniziativa, ma come vero e proprio soggetto attivo in quanto biblioteca storica. “Memoria del mondo”, utilizzando un’espressione cara a Umberto Eco, la biblioteca è infatti luogo di conoscenza e conservazione, ma anche archivio di volumi contenenti immaginari che hanno definito una certa idea di paesaggio. Le vedute contenute nei libri antichi sono il frutto di uno sguardo codificato, normativo, legato alla logica di ordine e controllo visivo che raffigurano. Tema centrale dell’indagine è quindi l’interesse per la costruzione di nuove associazioni di immagini capaci di accogliere epoche differenti. L’archivio diviene così un luogo di possibilità: non uno spazio di accumulo del già detto, né una sequenza lineare ininterrotta, ma uno spazio in cui le cose “siano raggruppate in figure distinte, composte insieme secondo molteplici relazioni, mantenute o sfumate secondo regolarità specifiche; ciò che determina che non si ritirino allo stesso ritmo nel tempo, ma brillino, per così dire, come stelle”.

Rossl, S., Mucelli, E. (2025). Altre geografie. Immagini di città. Jesi : Skinnerboox.

Altre geografie. Immagini di città

S. Rossl;E. Mucelli
2025

Abstract

Il contributo esplora le potenzialità offerte dal confronto fra i fondi della Biblioteca Pïana (Papa Pio VII), quelli della Biblioteca Comandini conservati nella Biblioteca Malatestiana, e l’archivio del fotografo Olivo Barbieri. La Biblioteca Malatestiana si configura così non come lo sfondo di un’iniziativa, ma come vero e proprio soggetto attivo in quanto biblioteca storica. “Memoria del mondo”, utilizzando un’espressione cara a Umberto Eco, la biblioteca è infatti luogo di conoscenza e conservazione, ma anche archivio di volumi contenenti immaginari che hanno definito una certa idea di paesaggio. Le vedute contenute nei libri antichi sono il frutto di uno sguardo codificato, normativo, legato alla logica di ordine e controllo visivo che raffigurano. Tema centrale dell’indagine è quindi l’interesse per la costruzione di nuove associazioni di immagini capaci di accogliere epoche differenti. L’archivio diviene così un luogo di possibilità: non uno spazio di accumulo del già detto, né una sequenza lineare ininterrotta, ma uno spazio in cui le cose “siano raggruppate in figure distinte, composte insieme secondo molteplici relazioni, mantenute o sfumate secondo regolarità specifiche; ciò che determina che non si ritirino allo stesso ritmo nel tempo, ma brillino, per così dire, come stelle”.
2025
tOUR – Olivo Barbieri
7
10
Rossl, S., Mucelli, E. (2025). Altre geografie. Immagini di città. Jesi : Skinnerboox.
Rossl, S.; Mucelli, E.
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