Il contributo presenta il progetto di ricerca sulla necropoli di S. Nicola/Giglia a Chiaramonte Gulfi (RG), nato dalla collaborazione tra Soprintendenza, Università di Bologna, Comune e realtà locali Baldini-Cosentino-Scerra . L’obiettivo è lo studio e la valorizzazione del sito, con particolare attenzione alle fasi tardoantiche e bizantine, ma con aperture all’età araba e normanna. L’area si inserisce nel contesto della Sicilia sud-orientale, forse identificabile con l’antica Akrillai, anche se la questione resta discussa. Le indagini hanno evidenziato un insediamento rurale polinucleato, attivo dall’età romana al X secolo, privo di fortificazioni. Otto campagne di scavo hanno interessato la necropoli, databile tra la fine del II e gli inizi del V secolo d.C. Le sepolture (a cassa litica, a fossa rivestita e semplice) hanno restituito corredi con vetri, ceramiche, lucerne, ornamenti e monete. Le iscrizioni funerarie, tutte in greco, datano tra IV e VI secolo e attestano una comunità culturalmente mista. Le analisi osteologiche indicano prevalenza maschile, alta incidenza di patologie dentarie e la presenza di un individuo con tratti subsahariani. Indagini archeobotaniche attestano coltivazioni di cereali, vite e olivo; è stato inoltre avviato un GIS territoriale. Le ricerche più recenti hanno individuato strutture produttive medievali, un grande ipogeo con sarcofagi e tracce di frequentazione preistorica (facies di Stentinello).

Baldini, I., Cosentino, S., Scerra, S. (2024). Il progetto Chiaramonte Gulfi (RG): la necropoli di S. Nicola – Giglia. Bologna : Ante Quem.

Il progetto Chiaramonte Gulfi (RG): la necropoli di S. Nicola – Giglia

Isabella Baldini
;
Salvatore Cosentino
;
2024

Abstract

Il contributo presenta il progetto di ricerca sulla necropoli di S. Nicola/Giglia a Chiaramonte Gulfi (RG), nato dalla collaborazione tra Soprintendenza, Università di Bologna, Comune e realtà locali Baldini-Cosentino-Scerra . L’obiettivo è lo studio e la valorizzazione del sito, con particolare attenzione alle fasi tardoantiche e bizantine, ma con aperture all’età araba e normanna. L’area si inserisce nel contesto della Sicilia sud-orientale, forse identificabile con l’antica Akrillai, anche se la questione resta discussa. Le indagini hanno evidenziato un insediamento rurale polinucleato, attivo dall’età romana al X secolo, privo di fortificazioni. Otto campagne di scavo hanno interessato la necropoli, databile tra la fine del II e gli inizi del V secolo d.C. Le sepolture (a cassa litica, a fossa rivestita e semplice) hanno restituito corredi con vetri, ceramiche, lucerne, ornamenti e monete. Le iscrizioni funerarie, tutte in greco, datano tra IV e VI secolo e attestano una comunità culturalmente mista. Le analisi osteologiche indicano prevalenza maschile, alta incidenza di patologie dentarie e la presenza di un individuo con tratti subsahariani. Indagini archeobotaniche attestano coltivazioni di cereali, vite e olivo; è stato inoltre avviato un GIS territoriale. Le ricerche più recenti hanno individuato strutture produttive medievali, un grande ipogeo con sarcofagi e tracce di frequentazione preistorica (facies di Stentinello).
2024
L’isola dei tesori, Ricerca archeologica e nuove acquisizioni
363
368
Baldini, I., Cosentino, S., Scerra, S. (2024). Il progetto Chiaramonte Gulfi (RG): la necropoli di S. Nicola – Giglia. Bologna : Ante Quem.
Baldini, Isabella; Cosentino, Salvatore; Scerra, Saverio
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