Lo spazio profondo è un contesto estremo e ostile, non accessibile a buona parte della società e distante da un’ampia percentuale di progettisti, ma le nuove direttive europee e scenari internazionali stanno portando a rivedere le politiche, i confini e le filiere di questo settore. Per affrontare i cambiamenti in atto e anticipare quelli futuri, che prevedono che l’equipaggio non sarà solo formato da astronauti addestrati ma anche da nuovi esploratori con scopi di missioni differenti, sarà necessario rivedere anche le strategie e le finalità progettuali garantendo un maggiore comfort e adattabilità degli spazi. La ricerca in atto, attraverso un approccio Responsible Advanced Design, sta mappando e analizzando quali pratiche analogiche e virtuali possano mettere a sistema un processo progettuale che permetta da un lato una configurazione dinamica dell’habitat spaziale e dall’altro consideri, in fase ideativa, fattori relativi al benessere dell’utente, della comunità e della loro relazione con l’ambiente. Inoltre, indaga quali strumenti e strategie design driven possono accelerare forme di conoscenza collaborativa e maggiormente inclusiva a progettisti e imprese che si avvicinano a questo settore. L’insieme di queste linee di azione ha portato alla creazione di un modello di Space Digital Living Lab, un ambiente digitale e fisico che raccoglie strumenti abilitanti per gli attuali e futuri progettisti per accrescere sinergie, sviluppare soluzioni progettuali innovative e attivare forme di conoscenza interdisciplinari per creare nuovi scenari anticipatori nell’ambito dello spazio e in altri contesti estremi.
Succini, L., Pasini, V. (2025). Space Digital Living Lab. Il Responsible Advanced Design per attivare processi progettuali sostenibili negli habitat extraplanetari.. Firenze : Giunti.
Space Digital Living Lab. Il Responsible Advanced Design per attivare processi progettuali sostenibili negli habitat extraplanetari.
Succini Laura;Pasini Veronica
2025
Abstract
Lo spazio profondo è un contesto estremo e ostile, non accessibile a buona parte della società e distante da un’ampia percentuale di progettisti, ma le nuove direttive europee e scenari internazionali stanno portando a rivedere le politiche, i confini e le filiere di questo settore. Per affrontare i cambiamenti in atto e anticipare quelli futuri, che prevedono che l’equipaggio non sarà solo formato da astronauti addestrati ma anche da nuovi esploratori con scopi di missioni differenti, sarà necessario rivedere anche le strategie e le finalità progettuali garantendo un maggiore comfort e adattabilità degli spazi. La ricerca in atto, attraverso un approccio Responsible Advanced Design, sta mappando e analizzando quali pratiche analogiche e virtuali possano mettere a sistema un processo progettuale che permetta da un lato una configurazione dinamica dell’habitat spaziale e dall’altro consideri, in fase ideativa, fattori relativi al benessere dell’utente, della comunità e della loro relazione con l’ambiente. Inoltre, indaga quali strumenti e strategie design driven possono accelerare forme di conoscenza collaborativa e maggiormente inclusiva a progettisti e imprese che si avvicinano a questo settore. L’insieme di queste linee di azione ha portato alla creazione di un modello di Space Digital Living Lab, un ambiente digitale e fisico che raccoglie strumenti abilitanti per gli attuali e futuri progettisti per accrescere sinergie, sviluppare soluzioni progettuali innovative e attivare forme di conoscenza interdisciplinari per creare nuovi scenari anticipatori nell’ambito dello spazio e in altri contesti estremi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


