Tra il desiderio antropocentrico occidentale di ripristinare un ecosistema selvaggio, svuotandolo della presenza umana per presentarlo come incontaminato, e l’idea di una natura, invece, come co-costruzione abitata tanto da umani quanto da soggetti non-umani (biotici e a-biotici), quali sono i valori alla base della pratica scientifica del rewilding? Riconoscendo la capacità d’azione che lo spazio naturale possiede e ci dimostra attraverso gli effetti della crisi climatica, è possibile prendersi cura del mondo salvaguardandone la conservazione. Questa pratica attiva di cura è un fare mondo che coinvolge tutti i suoi abitanti: l’umanità a fianco di tutto ciò che umano non è. Il rewilding può, allora, far parte di quei concetti utili per produrre spazi naturali, nell’intento propriamente ecologico di sanare il gap filosofico tra natura e cultura nella questione ambientale occidentale.
Sorrentino, I. (2023). Co-Abitare la terra. Roma : Luiss University Press.
Co-Abitare la terra
Irene Sorrentino
2023
Abstract
Tra il desiderio antropocentrico occidentale di ripristinare un ecosistema selvaggio, svuotandolo della presenza umana per presentarlo come incontaminato, e l’idea di una natura, invece, come co-costruzione abitata tanto da umani quanto da soggetti non-umani (biotici e a-biotici), quali sono i valori alla base della pratica scientifica del rewilding? Riconoscendo la capacità d’azione che lo spazio naturale possiede e ci dimostra attraverso gli effetti della crisi climatica, è possibile prendersi cura del mondo salvaguardandone la conservazione. Questa pratica attiva di cura è un fare mondo che coinvolge tutti i suoi abitanti: l’umanità a fianco di tutto ciò che umano non è. Il rewilding può, allora, far parte di quei concetti utili per produrre spazi naturali, nell’intento propriamente ecologico di sanare il gap filosofico tra natura e cultura nella questione ambientale occidentale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


