Il presente capitolo vuole offrire una panoramica su uno specifico genere mediale, la fiction seriale, tradizionalmente legato all’intrattenimento. Data la pervasività di forme di cyber violenza narrativizzate in titoli che occupano ampio spazio nei diversi cataloghi OTT, così come nelle reti in chiaro, la domanda che guida questa ricerca riguarda il modo (o i modi) in cui tale violenza viene rappresentata. Esistono, cioè, delle formule condivise e ripetute presenti nelle storie? Ma soprattutto, come mai questo tipo di violenza partecipa alla costruzione narrativa di così tanti prodotti? Indica un cambiamento nei comportamenti sociali? L’analisi che viene proposta riguarda in particolare i teen drama, prodotti televisivi all’interno dei quali vengono sempre più spesso presentate storie che contengono – secondo gradazioni diverse – contenuti e significati connessi con la Cyber VAWG. Nell’ampio spettro di articolazioni di cui si compone la fiction televisiva, i teen drama sono inquadrati come un sottogenere, caratterizzato da temi legati al vissuto dei teenager, a partire dallo spazio dato al protagonismo stesso dell’adolescenza, attraverso storie e vicende che riprendono e riportano sullo schermo modalità quotidiane, solitamente vicine alle dinamiche che avvengono nel mondo reale. Un tratto distintivo della serialità contemporanea, infatti, è la crescente attenzione al realismo (Mittell, 2015), un orientamento che finisce inevitabilmente per investire anche l’esperienza del pubblico. Ne sono esempi i true-crime, basati su fatti realmente accaduti, così come i dystopian drama, che accompagnano lo spettatore verso una visione terrificante e allo stesso tempo possibile dell’immediato futuro . Le serie, insomma, non rappresentano solo un momento di svago e leisure, ma – sempre più – utilizzano espedienti narrativi che sollecitano nel pubblico una dimensione riflessiva, capace di andare oltre la fine del singolo episodio. Come afferma Annette Hill, “siamo determinati dai paesaggi mediali in cui ci muoviamo, e a nostra volta li determiniamo” (Hill, 2019, p.18) e il potere simbolico che riconosciamo appartenere ai media è inevitabilmente collegato all’immaginario sociale. L’esperienza della visione si riflette perciò in una dimensione ampia di engagement (coinvolgimento) che tiene conto delle rappresentazioni mediali e di quanto queste riprendano o stimolino e amplino il confine delle rappresentazioni sociali. L’engagement rimanda infatti a una dinamica relazionale fra ciò che appare sullo schermo, dunque la storia presentata nel teen drama, e la risonanza culturale di questa storia. Indica una tensione e un valore socio-culturale. In sostanza, i titoli che funzionano, che piacciono e che sono visti da masse significative di pubblico creano una connessione con gli spettatori che assume scale diverse a seconda dell’impatto razionale ed emotivo. E, come scrive ancora Hill, “in alcuni casi [i drama] fanno davvero la differenza nella vita delle persone” (Hill, 2019, p. 70).

Mascio, A. (2026). I teen drama come forma di rappresentazione e discussione della cyberviolenza contro donne e ragazze (cyber-vawg). Roma : Carocci.

I teen drama come forma di rappresentazione e discussione della cyberviolenza contro donne e ragazze (cyber-vawg)

mascio
2026

Abstract

Il presente capitolo vuole offrire una panoramica su uno specifico genere mediale, la fiction seriale, tradizionalmente legato all’intrattenimento. Data la pervasività di forme di cyber violenza narrativizzate in titoli che occupano ampio spazio nei diversi cataloghi OTT, così come nelle reti in chiaro, la domanda che guida questa ricerca riguarda il modo (o i modi) in cui tale violenza viene rappresentata. Esistono, cioè, delle formule condivise e ripetute presenti nelle storie? Ma soprattutto, come mai questo tipo di violenza partecipa alla costruzione narrativa di così tanti prodotti? Indica un cambiamento nei comportamenti sociali? L’analisi che viene proposta riguarda in particolare i teen drama, prodotti televisivi all’interno dei quali vengono sempre più spesso presentate storie che contengono – secondo gradazioni diverse – contenuti e significati connessi con la Cyber VAWG. Nell’ampio spettro di articolazioni di cui si compone la fiction televisiva, i teen drama sono inquadrati come un sottogenere, caratterizzato da temi legati al vissuto dei teenager, a partire dallo spazio dato al protagonismo stesso dell’adolescenza, attraverso storie e vicende che riprendono e riportano sullo schermo modalità quotidiane, solitamente vicine alle dinamiche che avvengono nel mondo reale. Un tratto distintivo della serialità contemporanea, infatti, è la crescente attenzione al realismo (Mittell, 2015), un orientamento che finisce inevitabilmente per investire anche l’esperienza del pubblico. Ne sono esempi i true-crime, basati su fatti realmente accaduti, così come i dystopian drama, che accompagnano lo spettatore verso una visione terrificante e allo stesso tempo possibile dell’immediato futuro . Le serie, insomma, non rappresentano solo un momento di svago e leisure, ma – sempre più – utilizzano espedienti narrativi che sollecitano nel pubblico una dimensione riflessiva, capace di andare oltre la fine del singolo episodio. Come afferma Annette Hill, “siamo determinati dai paesaggi mediali in cui ci muoviamo, e a nostra volta li determiniamo” (Hill, 2019, p.18) e il potere simbolico che riconosciamo appartenere ai media è inevitabilmente collegato all’immaginario sociale. L’esperienza della visione si riflette perciò in una dimensione ampia di engagement (coinvolgimento) che tiene conto delle rappresentazioni mediali e di quanto queste riprendano o stimolino e amplino il confine delle rappresentazioni sociali. L’engagement rimanda infatti a una dinamica relazionale fra ciò che appare sullo schermo, dunque la storia presentata nel teen drama, e la risonanza culturale di questa storia. Indica una tensione e un valore socio-culturale. In sostanza, i titoli che funzionano, che piacciono e che sono visti da masse significative di pubblico creano una connessione con gli spettatori che assume scale diverse a seconda dell’impatto razionale ed emotivo. E, come scrive ancora Hill, “in alcuni casi [i drama] fanno davvero la differenza nella vita delle persone” (Hill, 2019, p. 70).
2026
Genere e Cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovanili
107
121
Mascio, A. (2026). I teen drama come forma di rappresentazione e discussione della cyberviolenza contro donne e ragazze (cyber-vawg). Roma : Carocci.
Mascio, Antonella
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1044581
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