Propaggine estrema dell'Occidente, l'Argentina non sfuggì tra i due conflitti mondiali alla "guerra civile ideologica" che lacerò il mondo. Gli anni '30 argentini, epoca di crisi terminale dell'egemonia liberale, decennio di passaggio dalla "politica di pochi" all'entrata in scena delle masse, sono l'oggetto di questo studio. Fondato su una grande mole di documentazione inedita, e su un lungo lavoro di ricerca storica sul campo, esso propone una interpretazione innovativa delle origini del peronismo. Analizza infatti in profondità il parallelo processo di decadenza delle istituzioni rappresentative e di consolidamento di un blocco nazionale e popolare imperniato sulle due istituzioni già cardine dell'ordine coloniale: Chiesa ed esercito. Giungendo quindi a individuare le origini ideologiche e istituzionali di un processo di "modernizzazione autoritaria", fondato sull'integrazione sociale del "popolo" ed al contempo sulla definizione, in termini escludenti, dei caratteri fondanti ed immutabili dell'identità nazionale. Militarizzazione e confessionalizzazione della vita politica e del dibattito ideologico sono gli elementi che emergono da tale processo. Chiesa ed esercito, istituzioni guardiane dell'ordine tradizionale ancora nel 1930, sono protagoniste di una evoluzione che le porta, con la rivoluzione militare del 1943, a capo del tentativo di edificazione di un "nuovo ordine cristiano". Nel frattempo, una fitta opera di cristianizzazione delle istituzioni armate, nell'ambito di un progetto coerente di "via militare alla cristianità", aveva dato i natali ad un attore nuovo e dall'influenza durevole nella storia contemporanea argentina: l'"esercito cristiano".
Zanatta, L. (2026). Del Estado liberal a la Nación católica. Iglesia y ejército en los origenes del peronismo. Buenos Aires : Lenguaje Claro.
Del Estado liberal a la Nación católica. Iglesia y ejército en los origenes del peronismo
loris zanatta
2026
Abstract
Propaggine estrema dell'Occidente, l'Argentina non sfuggì tra i due conflitti mondiali alla "guerra civile ideologica" che lacerò il mondo. Gli anni '30 argentini, epoca di crisi terminale dell'egemonia liberale, decennio di passaggio dalla "politica di pochi" all'entrata in scena delle masse, sono l'oggetto di questo studio. Fondato su una grande mole di documentazione inedita, e su un lungo lavoro di ricerca storica sul campo, esso propone una interpretazione innovativa delle origini del peronismo. Analizza infatti in profondità il parallelo processo di decadenza delle istituzioni rappresentative e di consolidamento di un blocco nazionale e popolare imperniato sulle due istituzioni già cardine dell'ordine coloniale: Chiesa ed esercito. Giungendo quindi a individuare le origini ideologiche e istituzionali di un processo di "modernizzazione autoritaria", fondato sull'integrazione sociale del "popolo" ed al contempo sulla definizione, in termini escludenti, dei caratteri fondanti ed immutabili dell'identità nazionale. Militarizzazione e confessionalizzazione della vita politica e del dibattito ideologico sono gli elementi che emergono da tale processo. Chiesa ed esercito, istituzioni guardiane dell'ordine tradizionale ancora nel 1930, sono protagoniste di una evoluzione che le porta, con la rivoluzione militare del 1943, a capo del tentativo di edificazione di un "nuovo ordine cristiano". Nel frattempo, una fitta opera di cristianizzazione delle istituzioni armate, nell'ambito di un progetto coerente di "via militare alla cristianità", aveva dato i natali ad un attore nuovo e dall'influenza durevole nella storia contemporanea argentina: l'"esercito cristiano".I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


