Il saggio si concentra sul tema cruciale dell’inserimento della Storia della Musica nei curricula di tutti i licei: una sfida culturale alle quale dovrebbero concorrere in armonia Scuole, Università e Conservatori. Dopo una breve argomentazione sulla recente normativa, e in particolare sulle Indicazioni nazionali dei Licei, contenute nel d.p.r. 15 marzo 2010 n. 89, sulla Legge 13 luglio 2015, n. 107 (in merito allo sviluppo della creatività) e sulla proposta di Legge n. 1553, presentata alla Camera dei deputati il 30 gennaio 2019 Delega al Governo per l’introduzione dell’insegnamento della storia della musica nella scuola secondaria di secondo grado (ma mai discussa e dunque mai approvata), il saggio si sofferma sul concetto di agency musicale in prospettiva storica. Mediante riferimenti a esempi concreti, come lo studio di Tia DeNora del 2006 su Beethoven, s’intende evidenziare come il modello di agency in ambito musicale si presti bene a rispondere agli obiettivi educativi e culturali e alle priorità strategiche previste dal “Piano triennale delle arti” (d.l. 13 aprile 2017, n. 60).
Scalfaro, A. (2026). Il valore formativo della Storia della musica. Torino : Giappichelli.
Il valore formativo della Storia della musica
Anna Scalfaro
2026
Abstract
Il saggio si concentra sul tema cruciale dell’inserimento della Storia della Musica nei curricula di tutti i licei: una sfida culturale alle quale dovrebbero concorrere in armonia Scuole, Università e Conservatori. Dopo una breve argomentazione sulla recente normativa, e in particolare sulle Indicazioni nazionali dei Licei, contenute nel d.p.r. 15 marzo 2010 n. 89, sulla Legge 13 luglio 2015, n. 107 (in merito allo sviluppo della creatività) e sulla proposta di Legge n. 1553, presentata alla Camera dei deputati il 30 gennaio 2019 Delega al Governo per l’introduzione dell’insegnamento della storia della musica nella scuola secondaria di secondo grado (ma mai discussa e dunque mai approvata), il saggio si sofferma sul concetto di agency musicale in prospettiva storica. Mediante riferimenti a esempi concreti, come lo studio di Tia DeNora del 2006 su Beethoven, s’intende evidenziare come il modello di agency in ambito musicale si presti bene a rispondere agli obiettivi educativi e culturali e alle priorità strategiche previste dal “Piano triennale delle arti” (d.l. 13 aprile 2017, n. 60).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


