Viene presa in esame la voce timbricamente disomogenea di Maria Callas, capace di modificarsi liberamente dal soprano leggero al contralto profondo, e per certi versi depositaria di una peculiare androginia canora. Callas recuperava (inconsapevolmente?) in tutto questo modelli vocali che attribuiamo oggi alle maggiori dive operistiche del primo Ottocento, sulla base delle descrizioni coeve pervenuteci. Nel contempo sperimentava però anche nuove emissioni della vocalità d'avanguardia a lei contemporanea, introducendo nel classico mondo dell'opera modalità fino ad allora rimaste escluse.
Beghelli, M. (2025). La “voce multipla” della Callas. Ascendenze storiche. Wien : Hollitzer.
La “voce multipla” della Callas. Ascendenze storiche
Marco Beghelli
2025
Abstract
Viene presa in esame la voce timbricamente disomogenea di Maria Callas, capace di modificarsi liberamente dal soprano leggero al contralto profondo, e per certi versi depositaria di una peculiare androginia canora. Callas recuperava (inconsapevolmente?) in tutto questo modelli vocali che attribuiamo oggi alle maggiori dive operistiche del primo Ottocento, sulla base delle descrizioni coeve pervenuteci. Nel contempo sperimentava però anche nuove emissioni della vocalità d'avanguardia a lei contemporanea, introducendo nel classico mondo dell'opera modalità fino ad allora rimaste escluse.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: M. Beghelli, La “voce multipla” della Callas
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