Programma di sala per la prima rappresentazione moderna dell'opera "Il novello Giasone", dramma di G. A. Cicognini con aggiunte di G. F. Apolloni e F. Acciaiuoli, musica di Francesco Cavalli e Alessandro Stradella, in occasione del XXXVII festival della Valle d'Itria (Martina Franca, teatro Verdi, 29 e 31 luglio 2011). Il "Giasone" di Cicognini e Cavalli (Venezia 1649) è stato il dramma per musica in assoluto più fortunato del Seicento. Tra le numerosissime riprese, di gran lunga la più significativa è stata quella del 1671 a Roma (Teatro di Tor di Nona), promossa dal contestabile Lorenzo Onofrio Colonna e da sua moglie Maria Mancini, sotto la protezione di Cristina di Svezia. In questa circostanza il dramma e la partitura sono stati ritoccati, ampliati, ammodernati. La partitura integrale dell'opera è stata scoperta da Lorenzo Bianconi nella Biblioteca comunale degli Intronati di Siena nel 1970. L'edizione moderna è stata approntata dal dott. Nicola Usula e dal prof Marco Beghelli sotto la supervisione di Lorenzo Bianconi, nell'àmbito del Dottorato di ricerca in Cinema, Musica e Teatro (Dipartimento di Musica e Spettacolo, in collaborazione col DISMEC). Il breve testo introduttivo per il programma di sala illustra: l'importanza storica del dramma; la sua struttura drammatica; l'uso disinvolto delle fonti mitografiche classiche; l'incidenza diretta della drammaturgia di Lope de Vega; le circostanze della ripresa romana del 1671 e del ritrovamento in epoca moderna.

Il "Giasone" alla moda di Spagna

BIANCONI, LORENZO GENNARO
2011

Abstract

Programma di sala per la prima rappresentazione moderna dell'opera "Il novello Giasone", dramma di G. A. Cicognini con aggiunte di G. F. Apolloni e F. Acciaiuoli, musica di Francesco Cavalli e Alessandro Stradella, in occasione del XXXVII festival della Valle d'Itria (Martina Franca, teatro Verdi, 29 e 31 luglio 2011). Il "Giasone" di Cicognini e Cavalli (Venezia 1649) è stato il dramma per musica in assoluto più fortunato del Seicento. Tra le numerosissime riprese, di gran lunga la più significativa è stata quella del 1671 a Roma (Teatro di Tor di Nona), promossa dal contestabile Lorenzo Onofrio Colonna e da sua moglie Maria Mancini, sotto la protezione di Cristina di Svezia. In questa circostanza il dramma e la partitura sono stati ritoccati, ampliati, ammodernati. La partitura integrale dell'opera è stata scoperta da Lorenzo Bianconi nella Biblioteca comunale degli Intronati di Siena nel 1970. L'edizione moderna è stata approntata dal dott. Nicola Usula e dal prof Marco Beghelli sotto la supervisione di Lorenzo Bianconi, nell'àmbito del Dottorato di ricerca in Cinema, Musica e Teatro (Dipartimento di Musica e Spettacolo, in collaborazione col DISMEC). Il breve testo introduttivo per il programma di sala illustra: l'importanza storica del dramma; la sua struttura drammatica; l'uso disinvolto delle fonti mitografiche classiche; l'incidenza diretta della drammaturgia di Lope de Vega; le circostanze della ripresa romana del 1671 e del ritrovamento in epoca moderna.
XXXVII Festival della Valle d'Itria
60
63
L. Bianconi
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