Nel periodo compreso tra settembre e novembre 2024 l’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha condotto una ricognizione sui programmi di giustizia riparativa attivati negli istituti penitenziari per adulti presenti nel territorio regionale e finanziati dalla Cassa delle Ammende e fondi regionali. L’indagine ha avuto l’obiettivo di verificare il grado di conoscenza e diffusione, all’interno delle carceri, dei percorsi di giustizia riparativa, nonché di rilevare eventuali buone pratiche, criticità e bisogni emersi nel corso delle esperienze realizzate. L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative finalizzate alla ricognizione di quanto realizzato in Emilia-Romagna a favore delle persone ristrette in carcere. La ricognizione è stata realizzata attraverso colloqui con il personale delle aree trattamentali delle carceri e, quando possibile, l’analisi documentale dei progetti realizzati nel periodo post-riforma Cartabia (D.lgs. 150/2022). I risultati mostrano, da un lato, un interesse dell’Amministrazione penitenziaria nel promuovere percorsi di giustizia riparativa, con una richiesta di formazione specifica per gli operatori e aspettative elevate da parte del personale. Dall’altro lato, tuttavia, emergono ostacoli strutturali, culturali e organizzativi che ne limitano l’attuazione, in particolare legati al coordinamento tra istituti penitenziari, i soggetti attuatori dei servizi di mediazione e quelli del territorio, ulteriormente aggravati da frammentazioni normative, ritardi amministrativi e una gestione spesso discrezionale delle attività. Emerge quindi un quadro caratterizzato da una significativa disomogeneità nell’attuazione dei programmi realizzati.
Mannone, S. (2026). Giustizia riparativa in carcere: un quadro ricostruttivo delle esperienze attivate in Emilia-Romagna. Bologna : Regione Emilia-Romagna Assemblea Legislativa.
Giustizia riparativa in carcere: un quadro ricostruttivo delle esperienze attivate in Emilia-Romagna
Mannone
2026
Abstract
Nel periodo compreso tra settembre e novembre 2024 l’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha condotto una ricognizione sui programmi di giustizia riparativa attivati negli istituti penitenziari per adulti presenti nel territorio regionale e finanziati dalla Cassa delle Ammende e fondi regionali. L’indagine ha avuto l’obiettivo di verificare il grado di conoscenza e diffusione, all’interno delle carceri, dei percorsi di giustizia riparativa, nonché di rilevare eventuali buone pratiche, criticità e bisogni emersi nel corso delle esperienze realizzate. L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative finalizzate alla ricognizione di quanto realizzato in Emilia-Romagna a favore delle persone ristrette in carcere. La ricognizione è stata realizzata attraverso colloqui con il personale delle aree trattamentali delle carceri e, quando possibile, l’analisi documentale dei progetti realizzati nel periodo post-riforma Cartabia (D.lgs. 150/2022). I risultati mostrano, da un lato, un interesse dell’Amministrazione penitenziaria nel promuovere percorsi di giustizia riparativa, con una richiesta di formazione specifica per gli operatori e aspettative elevate da parte del personale. Dall’altro lato, tuttavia, emergono ostacoli strutturali, culturali e organizzativi che ne limitano l’attuazione, in particolare legati al coordinamento tra istituti penitenziari, i soggetti attuatori dei servizi di mediazione e quelli del territorio, ulteriormente aggravati da frammentazioni normative, ritardi amministrativi e una gestione spesso discrezionale delle attività. Emerge quindi un quadro caratterizzato da una significativa disomogeneità nell’attuazione dei programmi realizzati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


